“Doppia apertura” della scuola. La proposta del Consiglio alla Santelli

Via libera a una mozione inviata alla Giunta per valutare l’inizio delle lezioni al 24 settembre negli istituti che non sono seggi elettorali e al 28 in tutti gli altri. La votano anche i ”dissidenti” della minoranza Dp e IriC. Informativa della Savaglio: «L’Usr rassicura che gli spazi ci sono per tutti gli studenti»

REGGIO CALABRIA Una mozione per “impegnare il presidente della Giunta e l’esecutivo regionale a valutare la possibilità di posticipare l’inizio dell’anno scolastico almeno alla data del 28 settembre solo per le scuole che sono sede di seggi elettorali al fine di garantire un rientro a scuola più sicuro per studenti e famiglie”. È quanto ha approvato, all’unanimità, il Consiglio regionale nella seduta odierna, che all’ordine del giorno aveva il dibattito sull’avvio dell’anno scolastico in Calabria, previsto il prossimo 24 settembre. Al dibattito, durato due ore e mezzo, non hanno partecipato una parte dell’opposizione, vale a dire il gruppo del Pd e il capogruppo del Misto, Francesco Pitaro, che avevano precedentemente lasciato l’aula in segno di protesta contro la decisione della maggioranza di invertire l’ordine del giorno iniziale. A votare a favore della mozione, invece, i gruppi di “Democratici Progressisti” e “Io Resto in Calabria”, che non hanno seguito la scelta “aventiniana” del resto della minoranza.

L’INFORMATIVA DELL’ASSESSORE SAVAGLIO A introdurre la discussione sulla ripresa della scuola in Calabria è stata l’assessore regionale all’Istruzione, Sandra Savaglio. «In generale abbiamo scontato i ritardi e le contraddizioni del governo nazionale. Il nostro obiettivo – ha spiegato Savaglio – è la riapertura in massima sicurezza. Ci sono tante problematiche ma queste problematiche c’erano anche prima del Covid, ora il Covid ci aiuta a trovare soluzioni il prima possibile. Una di queste è stata la richiesta, che abbiamo fatto nella Conferenza delle Regioni, di fermare il dimensionamento scolastico, perché chiudere le scuole in questo momento non la consideriamo una scelta molto furba. C’è poi la questione dei banchi: saranno forniti a tutti a ottobre, e a mio avviso è tardi, e la Calabria sarà una delle ultime Regioni a essere provvista dei banchi monoposto perché la Calabria ha avuto meno contagi rispetto al Nord. Abbiamo fatto chiarezza sui test sierologici perché tanti insegnanti non sapevano come regolarsi. Inoltre stiamo lavorando a fondo sul tema degli spazi perché ci sono scuole piene e altre vuote». «In Calabria – ha ricordato l’assessore – ci sono circa 270mila studenti: fino a qualche settimana fa mancavano spazi per 10mila studenti, oggi – secondo quanto mi ha riferito l’Usr – sembra che gli spazi siano stati trovati per tutti gli studenti e quindi il 24 settembre la scuola potrebbe essere in grado di riaprire».
Savaglio ha poi annunciato che «con un decreto che adotteremo a breve stanzieremmo 6,5 milioni per il diritto allo studio, con un incremento di 2 milioni rispetto al passato. Altro tema alla nostra attenzione prioritaria è la disabilità: delle 80mila cattedre di sostegno solo 20mila sono certificate, un buco tremendo. Poi, abbiamo la nota dolente del trasporto pubblico locale. La Regione comunque sta lavorando al massimo, il Covid è stata una tragedia ma ci dà la possibilità di fare le cose meglio e più velocemente. Stanno arrivando importanti risorse con il Recovery Fund e noi stiamo preparando dei progetti». Infine un invito «alla massima collaborazione tra tutti gli attori istituzionali, perché – ha concluso Savaglio – il fine ultimo sono gli studenti, il futuro della Calabria: dobbiamo seguirli e non farli sentire soli».

Il DIBATTITO La traccia del dibattito è stata una mozione, presentata dal consigliere regionale di Forza Italia Antonio De Caprio e sostenuta subito da altri esponenti della maggioranza, per posticipare la riapertura delle scuole al 28 settembre, in modo da garantire ancora maggiore sicurezza, Molti gli interventi, aperti da Graziano di Natale di “IriC”, che ha definito «la relazione dell’assessore è stata lacunosa e troppo burocratica, non c’è programmazione».
Quindi, la sfilza degli interventi della maggioranza, a sostegno della relazione della Savaglio, che per Filippo Mancuso (Lega) «ha fatto un excursus completo». Domenico Giannetta (Forza Italia) ha rilevato «l’azione virtuosa della presidente Santelli e della Giunta, visibile nei dati sul personale scolastico che si è sottoposto ai test: al 3 settembre, a causa degli indirizzi sbagliati del governo, erano il 3&, oggi siamo al 30% grazie ai provvedimenti della governatrice».
Secondo Luca Morrone (Fratelli d’Italia) «il Consiglio regionale deve dare un messaggio forte al governo con un documento unitario e forte», mentre Raffaele Sainato (Forza Italia) ha fatto un plauso all’azione della Giunta osservando comunque che «il problema è più generale, non si può limitarlo al dibattito se riaprire il 24, il 28 settembre o l’1 ottobre».
Il capogruppo azzurro Giovanni Arruzzolo ha stigmatizzato «l’irresponsabilità del Pd», mentre Vito Pitaro, capogruppo di “Jsp”, ha rimarcato «gli evidenti ritardi del governo nazionale mentre la Giunta regionale sta lavorando bene». Per Marcello Anastasi (IriC) «si posticipi il più possibile in avanti la riapertura per non pentirci qualora poi dovessero succedere cose più gravi, perché ci sono grandissime difficoltà come la gravissima carenza di personale». Antonio de Caprio (Forza Italia) ha auspicato «il senso di responsabilità da parte di tutti come quella che sta dimostrando la maggioranza di governo alla Regione», mentre il leghista Pietro Raso ha chiesto «un impegno straordinario della Regione sul piano dei trasporti, sostenendo i Comuni sugli scuolabus». Infine, Baldo Esposito (Casa delle Libertà), che ha fatto «un plauso ai consiglieri di Dp e IriC rimasti in aula. Mi spiace che alcuni colleghi di opposizione, che pure hanno insistito per fare questo dibattito sulla scuola. hanno abbondato l’aula. Probabilmente, questa parte di opposizione non ha capito di aver perso le elezioni: la verità è che lasciano l’aula perché non hanno argomenti e fanno solo becera strumentalizzazione».
Esposito ha quindi presentato una proposta di indirizzo politico da sottoporre alla valutazione della presidente Santelli e della Giunta, proposta che poi è diventata il testo base della mozione approvata in finale: prevedere la riapertura delle scuole che non sono seggi elettorali il 24 settembre e posticipare al 28 settembre la riapertura delle altre. Quindi, la “limatura” della mozione con la doppia ”tempistica”.
C’è spazio, infine, prima del congedo, per l’approvazione di altre due mozioni, una di Anastasi sugli studenti calabresi fuori sede e un’altra presentata da alcuni esponenti di maggioranza, che prevede l’esenzione del canone demaniale marittimo 2020-2021 come misura anti Covid. (a. cant.)





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