Alberi monumentali abbattuti a Oppido, lo sdegno di Giannetta: «Uno sfregio»

Il consigliere regionale si scaglia contro «un taglio lineare e ingiusto che danneggia la natura e tutti noi»

REGGIO CALABRIA «Uno sfregio, peggio ancora se inconsapevole, alla natura, a Oppido e ai suoi abitanti. Questo ha significato abbattere in modo indiscriminato i nostri magnifici alberi monumentali e ornamentali». Lo afferma il consigliere regionale di Forza Italia, Domenico Giannetta, già sindaco di Oppido Mamertina. «In un momento in cui – sostiene Giannetta – il mondo si sensibilizza per la tutela dell’ambiente, andava effettuata una più attenta e corretta valutazione tecnica dello stato di salute dei singoli alberi per poi procedere ad abbattere solo ed esclusivamente quelli che avrebbero potuto causare un rischio per l’incolumità pubblica. Invece no! Si è fatto un taglio lineare e indiscriminato, al di là delle pezze giustificative. Basta guardare a occhio nudo. Si vede chiaramente dall’immagine dei tronchi che si trattava di alberi sani. Ci vorranno cinquant’anni perché i nostri pini e i nostri cedri possano ritornare alti e rigogliosi. Una cosa folle e ingiusta. Che danneggia la natura e tutti noi. Percorrere la via del cimitero, passare davanti al giardino dell’istituto comprensivo di Oppido centro, non sarà più la stessa cosa.
Chi di dovere – conclude Giannetta – si prenda le proprie responsabilità».





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