«Irregolarità e carenze». Il Mef “bacchetta” il Comune di Lamezia e la Multiservizi

Approvato oggi in Consiglio comunale il bilancio consolidato 2019 ma la relazione della Ragioneria Generale dello Stato mette sull’attenti l’amministrazione Mascaro e l’ente in-house. Documento già inviato alla Corte dei Conti. L’avvertimento: «Avviare iniziative per accertare di eventuali responsabilità»

Mef ragioneria stato

di Giorgio Curcio
LAMEZIA
TERME Una lunga stagione estiva, tra bilanci, presunte incompatibilità e i numeri deludenti del turismo. Ma se è vero che ormai l’autunno è alle porte, è altrettanto vero che quella in arrivo si preannuncia già come una stagione molto calda. Niente a che vedere con il 1969 e le lotte sindacali, certo, ma il braccio di ferro tra i “burocrati” e l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Mascaro, ha già fatto discutere e lo farà ancora per molto.

IL CONSIGLIO COMUNALE Dopo una lunga serie di stroncature dei bilanci, questa mattina è stata la volta del tanto atteso faccia a faccia tra i consiglieri, l’assessore Zaffina e la terna dei revisori dei conti. Le cronache raccontano di toni accesi e un palpabile nervosismo, fino alla votazione favorevole del bilancio consolidato 2019. Ma, nonostante l’ ottimismo generale, sulla vicenda Multiservizi spa, non è affatto finita.

LE IRREGOLARITÀ C’è, infatti, un lungo elenco di irregolarità e carenze, stilato dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Mef (Ministero dell’Economia e delle Finanze), emerse nel corso degli accertamenti compiuti nelle ultime settimane e riassunto in una relazione firmata dal ragioniere generale, Biagio Mazzotta, che ha espresso un nuovo parere negativo sul Comune di Lamezia e la controllata Lamezia Multiservizi spa. Insomma, neanche il tempo di festeggiare che all’orizzonte si stagliano nuove (vecchie) criticità in ordine alle quali dovranno essere avviate «iniziative idonee a conseguire la completa eliminazione delle stesse e l’accertamento di eventuali responsabilità».

IL COMUNE DI LAMEZIA È ancora una volta l’ente in-house del Comune lametino, dunque, a minare la stabilità e ad offuscare il futuro della città della Piana. La società, per la quale è già stato avviato un concordato, continua a rappresentare una zavorra enorme e che rischia di far affondare l’intera amministrazione. Sono in particolare sei le irregolarità contestate dal Ragioniere Generale dello Stato all’Ente di via Perugini:

  • La mancata pubblicazione sul sito istituzionale della Relazione inerente l’affidamento diretto di servizi pubblici locali;
  • l’irregolare e reiterata prassi dell’utilizzo della proroga contrattuale con riferimento ai contratti di pubblica illuminazione e servizi cimiteriali, tuttora in essere, stipulati dal Comune di Lamezia Terme con la Lamezia Multiservizi s.p.a.;
  • Il mancato esercizio del controllo analogo per il periodo antecedente all’esercizio 2017 da parte del Comune di Lamezia Terme;
  • Diffuse irregolarità esposte nei bilanci chiusi del periodo 2015-2017 ed approvati dal Comune di Lamezia Terme;
  • Diffuse criticità inerenti la riconciliazione delle partite creditorie e debitorie contenute nella nota integrativa allegata ai conti consuntivi del Comune di Lamezia Terme, periodo 2016-2018;
  • Mancata nomina del revisore legale della Società,con conseguente irregolarità nell’asseverazione dei crediti e debiti confluiti nella nota integrativa allegata ai conti consuntivi del Comune effettuata in modo non conforme dal Collegio Sindacale.

LA MULTISERVIZI Queste, dunque, le irregolarità che riguardano il Comune lametino. Poi ci sono quelle che riguardano nello specifico la gestione della Lamezia Multiservizi spa:

  • Illegittima corresponsione degli emolumenti al Presidente del C.d.A. e ad un Consigliere pro tempore determinata con Verbale di Assemblea del 30.6.2016 risultati eccedenti la misura stabilita;
  • Irregolare corresponsione degli emolumenti agli Amministratori pro tempore nell’esercizio 2013 con particolare riguardo al Consigliere M.C.M.;
  • Irregolare corresponsione dell’emolumento all’Amministratore Unico nell’esercizio 2018 risultato eccedente la misura dell’80%;
  • Mancata decurtazione fino all’esercizio 2017 del 10% dell’emolumento dovuto a tutti gli amministratori pro tempore;
  • Mancata decurtazione fino all’esercizio 2017 del 10% dell’emolumento dovuto a tutti i componenti del Collegio Sindacale pro tempore fino all’esercizio 2017;
  • Irregolare erogazione al Collegio Sindacale del compenso dovuto per gli esercizi 2017-2018-2019 nella misura del doppio del compenso stabilito per attività di revisione legale peraltro demandata distintamente ad altro professionista e interdetta al Collegio Sindacale.

I DUBBI E IL FUTURO Una serie di irregolarità quelle riscontrate dal funzionario del Mef che non possono far dormire a sonni tranquilli l’amministrazione Mascaro e il management della Lamezia Multiservizi. Intanto la relazione è già stata inviata alla Procura Regionale della Corte dei Conti e alla Sezione Regionale di controllo della Corte dei Conti presso la Regione Calabria. Rimane da capire però come e in che termini sarà affrontata e la situazione dall’amministrazione Mascaro, con il primo cittadino che in Consiglio, proprio oggi, ha parlato di un «problema già superato» e se proprio i consiglieri di maggioranza (e minoranza) fossero a conoscenza dei risultati di questa relazione. (redazione@corrierecal.it)





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