Call center, per i lavoratori di Crotone nessuna proposta. Lunedì e martedì manifestazione a Roma

I sindacati del settore chiedono risposte costruttive per la soluzione positiva della vertenza e la possibilità di slittare il cambio di appalto per avere il tempo necessario a gestire un cambio di appalto che non generi drammi sociali

CROTONE Ennesima giornata di sciopero, un ulteriore giorno in cui è risultato impossibile per gli utenti raggiungere il servizio clienti di Anac e Comune di Roma. Le lavoratrici ed i lavoratori di Roma e Crotone operanti sui due servizi hanno aderito massicciamente alla protesta di ieri, partecipando attivamente ai sit-in di contestazione convocati a Roma e Crotone. (qui la notizia)
«Una partecipazione così ampia – fanno sapere le strutture nazionali e territoriali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni – dimostra il sostegno pieno alle ragioni delle rivendicazioni messe in campo dalle, che sempre più convintamente non hanno intenzione di cedere sul principio della piena e totale applicazione della clausola sociale per come sancito dalla L.11/2016 e regolamentato nel CCNL delle Telecomunicazioni». «Nel corso dello svolgimento del presidio sotto il Ministero del Lavoro – scrivono – le organizzazioni sindacali sono state ricevute dal Direttore Generale, il quale ha dichiarato che la vertenza è attenzionata dal Ministero e che già nei giorni scorsi ci sono state interlocuzioni con Consip, Anac, Comune di Roma per ricercare soluzioni che garantiscano e tutelino le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti dal cambio di appalto. Ovviamente il Ministero nel confermare l’impegno a ricercare soluzioni, con il coinvolgimento di tutti gli attori, ha sottolineato come non possa essere ipotizzabile, vista la complessità della vicenda, una soluzione nel breve periodo».
«Le segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni – scrivono ancora – hanno pertanto chiesto a Consip, Comune di Roma e Anac la possibilità di slittare il cambio di appalto per avere il tempo necessario a gestire un cambio di appalto che non generi drammi sociali. Ad oggi quasi tutti i lavoratori coinvolti hanno rigettato l’offerta di assunzione proposta dalla subentrante, considerandola lesiva della professionalità e della storia lavorativa».
«È necessario – conclude la nota – che la committenza dia una risposta costruttiva e finalizzata alla soluzione positiva della vertenza; per questo sono previste altre manifestazioni per la prossima settimana, questa volta proprio davanti alle sedi di ANAC lunedì 28 e Comune di Roma martedì 29».





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto