Obbligo delle mascherine, Santelli: «Bisognava dare un segnale»

La governatrice illustra le motivazioni che l’hanno spinta ad emanare l’ordinanza di ieri che impone l’uso dei presidi anche all’aperto: «Necessaria perché è iniziata la scuola e si entra nell’autunno. Mi hanno spaventato gli assembramenti»

CATANZARO «L’ordinanza di ieri si è resa necessaria perché abbiamo piccoli focolai ma soprattutto abbiamo l’inizio delle scuole e l’inizio dell’autunno, quindi serviva un segnale di attenzione e di accortezza a non dimenticare le norme. Mi hanno molto spaventato gli assembramenti che ho visto, anche la sera, nelle città». Così la presidente della Regione Jole Santelli, a margine di una conferenza stampa alla Cittadella, commentando con i giornalisti l’ordinanza con la quale ieri ha disposto l’obbligo delle mascherine anche all’aperto. La Santelli ha poi aggiunto: «Non c’è un problema di cattiva gestione. Stiamo convivendo da marzo con una tempesta, ne stiamo seguendo l’evoluzione. Non c’è una risposta che da marzo è valida, le risposte devono essere modulate rispetto al periodo che si vive». Ai giornalisti che le chiedevano se sono ipotizzabili nuove chiusure in Calabria in caso di ulteriore aumento dei contagi, la Santelli ha osservato: «Non rispondo su questo, perché sono scaramantica».





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