«Basta ferite sul territorio». Ultimo prende un impegno con i calabresi – VIDEO INTERVISTA

Faccia a faccia tra l’assessore regionale De Caprio e il direttore del Corriere della Calabria Paola Militano su rifiuti, depurazione ed energie. Stop alle discariche, priorità alle rinnovabili e un sistema più efficiente. «Le sfide sull’ambiente si possono vincere, abbiamo una strategia. E insieme ai cittadini possiamo farcela»

CATANZARO «Non sono qui per fare né propaganda né per ottenere consenso ma per servire il popolo calabrese e affrontarne i problemi». L’assessore regionale “Ultimo”, al secolo Sergio De Caprio risponde all’appello lanciato dal direttore del Corriere della Calabria, Paola Militano che nel suo editoriale del 25 luglio aveva chiesto proprio al massimo responsabile dell’ambiente della regione di «battere un colpo» sulle tante emergenze che il territorio calabrese vive. Spesso sulla “pelle dei cittadini”. Ad iniziare dalla gestione dei rifiuti. Ed “Ultimo” ha deciso di confrontarsi in maniera serrata con il direttore in una lunga intervista che andrà in onda in esclusiva su L’altro Corriere Tv stasera alle 21,50 (con replica alle 23.50 e domani alle 14 e alle 19). Riconoscendo molti limiti gestionali del ciclo dei rifiuti. Un sistema che fa gola, come ha ribadito Ultimo alla domanda specifica del direttore, «alla ‘ndrangheta e alle mafie» e per questo «occorre intervenire sotto un profilo militare e da un punto di vista sociale» per contrastarne le infiltrazioni. Su questo aspetto Ultimo ha offerto la massima collaborazione alla magistratura e alle forze dell’ordine per «liberarci da un problema atavico che affligge il territorio ma a cui non vogliamo abituarci». Poi è entrato nel dettaglio dei limiti “strutturali” che presenta il sistema dei rifiuti a partire da una raccolta differenziata ferma ad appena il 45% in Calabria. «Lanceremo una sfida – ha annunciato – per portare quel 45% al 65% e anche all’80%». In questo senso Ultimo ha comunicato «la sottoscrizione di un nuovo accordo con il Conai per rilanciare la raccolta differenziata». La strategia dell’assessore passerà «attraverso il coinvolgimento di tutti i sindaci». «Abbiamo chiesto ai tecnici del Conai – ha detto a questo proposito – di essere consulenti dei sindaci per spiegare loro come si può ottimizzare sia la raccolta differenziata sia il recupero delle tasse sui rifiuti che resta l’altra nota dolente del sistema». Sempre in tema di riduzione dei rifiuti, Ultimo ha anche comunicato la firma di una convenzione con il Consorzio italiano dei compostatori: «Questo per ottenere una certificazione del compost che ci consentirà di poterlo vendere». La strategia indicata dall’assessore dovrebbe essere quella di fare «entrare nell’economia circolare» il ciclo del rifiuti. Sulla linea dell’incremento della massa di compostaggio De Caprio, ha segnalato «il finanziamento con 9 milioni di euro» per realizzare «impianti di compostaggio di prossimità in trenta piccoli comuni». Ma non ha nascosto che sussiste ancora il problema dell’invio in discarica di una mole enorme d’immondizia. «La realtà – ha tenuto a precisare “Ultimo” – ci ricorda che dobbiamo gestire 800 tonnellate al giorno di rifiuti da condurre in discarica. Noi dobbiamo affrontare questa realtà con maturità». Per questo l’assessore regionale ha spiegato la linea che intenderà seguire per «ridurre la dimensione della mole di rifiuti da condurre negli impianti».

«Stiamo preparando l’integrazione al Piano regionale dei rifiuti – ha detto a questo proposito – che prevede nuove tecnologie che ci condurranno a discarica zero. Ma nel frattempo dobbiamo utilizzare spazi già disponibili».
Su questo tema De Caprio ha sostenuto: «Non dobbiamo aprire nuove ferite al territorio». E da qui un appello a cittadini e Comuni: «Le discariche abbandonate che sono ferite già aperte nei vostri territori consentiteci di colmarle per poi chiuderle definitivamente e metterle in sicurezza». Poi una puntualizzazione sulla vicenda Lamezia e la paventata apertura di una terza “vasca” – un aspetto sollecitato da una precisa domanda del direttore Militano – che segue la “logica” di Ultimo: «Lì ci sono delle vasche aperte. Utilizziamo questi spazi che ci sono, li mettiamo in sicurezza e li chiudiamo definitivamente». Secondo l’assessore De Caprio questa è una scelta «di buon senso». Dunque non una terza discarica, secondo quanto sostenuto da Ultimo, ma un “abbancamento” delle vasche già presenti. «Se si può fare – ha sostenuto rispondendo a Militano – lo deve dire l’Arpacal, non una fazione o un’altra fazione. Se ci sono le condizioni di sicurezza noi possiamo mettere i rifiuti trattati in queste aree ancora rimaste aperte per poi chiuderle e bonificarle».
Ed a proposito di bonifiche dei territori contaminati e dei vecchi siti, Ultimo ha parlato «di più di 100 milioni di euro per sostenere 18 bonifiche nelle aree più contaminate della regione». «Stiamo parlando con tutti i sindaci per farci raccontare le loro difficoltà e per sbloccare tutte le situazioni ferme». Massima collaborazione dunque, secondo l’assessore nell’ottica di «restituire queste aree contaminate nel minor tempo possibile ma in maniera trasparente e definitiva».

Sul sito di Crotone, che De Caprio definisce «una ferita grande che colpisce Crotone, la Calabria e tutta l’Italia», l’assessore ha annunciato un nuovo tavolo «con le aziende responsabili di questo disastro» e «vigileremo assieme ai cittadini di Crotone, ma direi dell’intera Calabria affinché le operazioni di bonifica siano veloci e tecnicamente perfette». Sulla domanda riferita ai tempi di avvio dei lavori di bonifica, l’assessore ha dettato come termine «subito dopo le elezioni comunali». Sul nodo della governance degli Ambiti territoriali ottimali, l’assessore ha sostenuto che la priorità è creare uno strumento di gestione del ciclo dei rifiuti «economicamente più performante per i cittadini calabresi». «Cosa può fare abbassare il costo della gestione dei rifiuti?». «Se un Ato unico si dimostra più efficiente sotto il profilo industriale rispetto a cinque frazionamenti vince il sistema che abbassa le tasse ai cittadini». Dunque, per Ultimo, nessuna posizione «ideologica» o di «predominio» su una o l’altra scelta. E sulle somme non versate dai Comuni (secondo gli ultimi dati la Regione Calabria vanta crediti per 350 milioni), l’assessore ha chiesto «trasparenza e lealtà». «Se un Comune è in difficoltà deve chiedere aiuto. Quello che non va è nascondersi e predare. Scappare, evadere le tasse. Questo è sbagliato». Per recuperare le somme, De Caprio ha comunicato che ha avviato un «lavoro con tanti sindaci» che sta ottenendo «riscontri positivi». Ma Ultimo non si è sottratto alle domande anche in tema di maladepurazione. «Abbiamo due procedure di infrazione comunitaria che dobbiamo sanare – ha riconosciuto –. Stiamo gestendo 200 milioni di euro per risolvere il problema su più di 150 impianti comunali». E per fare questo l’assessore ha comunicato che ha messo a disposizione dei Comuni «i tecnici della Regione per ottimizzare i lavori di progettazione da realizzare per non perdere le risorse. Ma allo stesso tempo stiamo raccogliendo le esigenze ulteriori per migliorare il sistema depurativo dei Comuni. E abbiamo compreso alcune difficoltà tecniche da affrontare e risolvere come la separazione delle acque bianche da quelle nere che mettono sotto stress gli impianti con rotture continue e costi di gestione elevatissimi». Per affrontare queste ennesime esigenze “Ultimo” afferma di voler «recuperare risorse aggiuntive».
Anche sul Piano energetico regionale, l’assessore ha annunciato novità: «Ne stiamo preparando uno nuovo. Nel frattempo la giunta ha varato una legge che è al vaglio del Consiglio regionale che permette di costituire tutti e 404 Comuni della regione e la stessa Regione Calabria come Comunità energetica rinnovabile». Una strada che, secondo Ultimo, dovrebbe consentire di rendere autonomi i territori e liberi di contrattare con i gestori le proprie risorse. Sempre in tema di energia, l’assessore ha anche annunciato di voler garantire un quantitativo di energia fotovoltaica per donare «l’autosufficienza a trecento abitazioni per Comune». «Questa è un’iniziativa strategica – ha tenuto a precisare – sulla quale va rivalutato anche l’apporto dell’energia idroelettrica». Ultimo ha parlato di un «marchio di qualità della produzione energetica calabrese». Per l’assessore l’energia rinnovabile deve divenire «la risorsa principale del popolo calabrese». Infine De Caprio ha espresso «un’immensa fiducia nei calabresi» e nella «loro volontà». È questa «che fa la differenza» per vincere le scommesse. E sull’ambiente calabrese ce ne sono tante da vincere. (rds)





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