I vigili del fuoco precari scrivono alla Santelli: «Utilizzi le misure del Governo»

Il coordinamento del sindacato Usb si rivolge alla presidente della Regione. «Impiegare gli uomini ai compiti per i quali sono stati formati, addestrati e soprattutto per i quali sono stati immessi nelle graduatorie di stabilizzazione»

CATANZARO In una accorata lettera il Coordinamento Regionale Precari Unione sindacale di base dei Vigili del Fuoco della Calabria, inviata alla presidente della Regione, Jole Santelli, chiede un suo intervento per la stabilizzazione.
«Oramai è di dominio pubblico e non solo, l’elevatissima carenza di organico che vi è nel nostro Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, di conseguenza il nostro sistema emergenziale e di soccorso tecnico urgente calabrese è letteralmente al collasso ed in ginocchio, specialmente di questi tempi, se aggiungiamo anche il maledetto COVID-19» esordisce Giancarlo Silipo dal coordinamento del sindacato.
«In questa Calabria – aggiunge – “il paese delle catastrofi annunciate”, noi operatori del soccorso assistiamo con discontinuità alla distruzione del territorio e/o di strutture con atti criminosi da parte della Ndrangheta, oltre che nel quotidiano ed in ogni stagione, alla distruzione del patrimonio boschivo italiano e non solo con svariati scenari emergenziali e richieste di intervento di ogni tipo».
Il coordinamento Usb, poi, traccia un quadro della situazione. «La popolazione totale censita nell’ultimo anno della regione Calabria è di 1.924.701 abitanti con un rapporto di 1 Vigile del Fuoco calabrese per 11.350 abitanti (lo standard europeo prevede 1 Vigile del Fuoco per 1.000 abitanti) – in Calabria si effettuano all’anno circa 45.000 interventi ed i precari del Corpo Nazionale vengono continuamente lasciati a casa», spiega Silipo.
«Il personale permanente si ritrova quotidianamente ad espletare un grandissimo surplus di lavoro, poiché svolge spesso ventiquattro ore di lavoro continuative, oltre al servizio emergenziale ancora in atto. Pertanto – si sottolinea ancora dal sindacato – per quanto sopra espresso e documentato, visto che le attuali assunzioni in previsione non soddisferanno questo mega collasso, chiediamo che venga stilato da tutti gli organi competenti e dal Governo, una Legge apposita per l’assorbimento di tutti i lavoratori “in attesa” per l’incremento delle unità operative da impiegare a contrastare le emergenze del paese. Inoltre l’USB Vigili del Fuoco Calabria vuole espressamente far presente, che in riferimento a quanto promulgato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e con Decreto Legge del Ministero del Lavoro, in materia sull’iter lavorativo dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza «[…] i beneficiari possono rivestire ruoli all’interno dell’ente locale o pubblica amministrazione interessata […]», moltissimi precari del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, in attesa della loro assunzione definitiva, in graduatorie, potrebbero nelle more essere immediatamente utilizzati nel Corpo Nazionale per fronteggiare le emergenze quotidiane della nostra amata regione Calabria».
«Pertanto, chiediamo al presidente Santelli di prendere atto di quanto sopra espresso ed esposto, ed “utilizzare” gli interventi del Governo e/o sussidi di ogni tipo “momentaneamente erogati” come inizio di attività lavorative nella pubblica amministrazione a partire dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Impiegare i precari VV.F. ai compiti per i quali sono stati formati, addestrati e soprattutto per i quali sono stati immessi nelle graduatorie di stabilizzazione, attivando procedure speciali per tutti gli idonei al fine di inserire il restante personale con procedure accelerate» è l’appello del sindacato.





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