Le aziende di trasporto manifestano alla Cittadella. Napoli: «Basta false promesse»

Oltre cento realtà del settore degli autotrasporti privati ed ncc protestano contro la Regione, che ha dimenticato il settore che risulta escluso da ogni forma di aiuto. Il Vicepresidente nazionale di Confapi: «Chiediamo un incontro a Santelli affinché renda conto degli impegni disattesi a maggio»

CATANZARO «La Regione non può essere il luogo delle parole e delle false promesse». A dirlo è Franco Napoli, Vicepresidente nazionale di Confapi, che insieme ad altre realtà guida oggi la manifestazione alla quale hanno aderito circa cento aziende di trasporto privato.
La denuncia verte sul mancato sostegno alla categoria e la totale esclusione da ogni forma di aiuto: «Il settore dei bus ed ncc è stato totalmente dimenticato dallo Stato ed è oggi in grave sofferenza. Così centiania di famiglie si ritrovano in ginocchio. – continua Napoli – «La Regione aveva preso degli impegni dopo l’incontro avuto nel mese di maggio. Impegni che sono stato del tutto disattesi perché nessuna misura è stata prevista per la nostra categoria».
Su queste basi si regge la protesta odierna, volta a chiedere un incontro programmatico alla presidente Santelli: «Noi chiediamo la sopravvivenza di un settore fondamentale. Ci sono delle risorse e noi vorremmo che venissero reinvestite per la sopravvivenza di questo comparto».
La categoria risulta infatti esclusa da ogni forma di aiuto regionale oltreché nel mancato rispetto delle promesse a loro rivolte da parte degli assessori della Giunta Santelli circa una serie di aiuti da destinare alle aziende di trasporto privato di persone.
Il presidente della filiera trasporti di Confapi Calabria, Luigi Falco, unitamente al vice presidente, Vittorio Chiappetta, dichiarano che «la Regione, a seguito della rimodulazione dei fondi europei, ha a disposizione milioni di euro che sino a ora non ha impiegato e, per tale ragione, non si comprendono le ragioni per cui si continui ad escludere una categoria come quella dei trasporti privati tanto in difficoltà e bisognosa della vicinanza delle istituzioni».
Una linea condivisa anche con gli altri promotori della protesta, Federnoleggio Calabria e Confesercenti.
Tullio Scalcione, coordinatore regionale di Federnoleggio Calabria, a cui si aggiunge Dino De Santo, quale vice segretario provinciale Confesercenti, hanno sottolineato: «La categoria Ncc bus e auto, sicuramente la più colpita o tra le più colpite dalla crisi scaturita dall’emergenza Covid, a differenza di altre categorie imprenditoriali, che pur a fatica hanno ripreso un ciclo produttivo quasi normale, è ancora ferma al palo come nei mesi del lockdown e vede profilarsi all’orizzonte un periodo di almeno 6-8 mesi di ulteriore fermo totale».





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