Stati generali M5s, Morra: «Il cotto e mangiato non ci piace»

Il senatore cinquestelle alla ricerca di una sintesi collegiale: «Siamo cresciuti e dobbiamo imparare dai nostri errori. Per stasera ho programmato un altro incontro per discutere di proposte condivise»

CATANZARO «Il futuro del MoVimento non è un contenuto programmatico da prendere o da cassare, bensì deve rappresentare un “metodo” condiviso che si applica ai problemi per produrre soluzioni.
Piattaforme programmatiche o singoli punti già stabili e suggeriti possono rappresentare lo spunto su cui confrontarsi internamente, ma non saranno la soluzione preconfezionata da adottare». E’ quanto afferma il senatore Nicola Morra, presidente della commissione parlamentare antimafia.
«Noi – aggiunge – siamo già portatori sani di intelligenza critica, pertanto basterà dotarsi di un metodo collegiale con cui lavorare per elaborare soluzioni efficaci ai problemi della società, poiché frutto del contributo di competenze multidisciplinari e del sapere collettivo. Il “cotto e mangiato” non ci interessa. La meritocrazia, di cui spesso sento parlare a sproposito, è un mito finto su base classista, già dimostrato da sociologi illuminati. Il MoVimento necessita delle competenze, spesso presenti anche in persone che potrebbero non aver un “pezzo di carta” bensì tanta esperienza. Il vero sapere si costruisce attraverso, appunto, l’apporto di contributi disciplinari differenti ovvero col pluralismo, non abbiamo mai avuto necessità di farci suggestionare dal mito del leader».
«E’ arrivato il momento di crescere – prosegue l’esponente M5s – e di dimostrare maturità condividendo percorsi e non programmi, stasera alle 19:30 continuerò gli incontri in videoconferenza con i miei colleghi per raggiungere una sintesi collegiale. Il rischio è che se non impariamo dai nostri stessi errori forse saremo senza speranza, pertanto vorrei che scartassimo questa eventualità».





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