Coronavirus, muore un’infermiera ricoverata al Policlinico di Catanzaro

La donna di 56 anni si è spenta al “Mater Domini” dove da giorni era ricoverata in Terapia intensiva. Sale a 108 il numero dei decessi in Calabria. Il sindaco Cristofaro: «Ai suoi cari va tutta la vicinanza della comunità di Girifalco». L’azienda ospedaliera: «La dipendente si è sempre distinta per cortesia, signorilità e professionalità»

CATANZARO Un’infermiera di 56 anni positiva al coronavirus si è spenta oggi al Policlinico universitario “Mater Domini” di Catanzaro. Lo riferiscono fonti ospedaliere. La donna era da giorni ricoverata in terapia intensiva: soffriva anche di altre patologie. Si tratta della prima vittima di coronavirus in ambito sanitario in Calabria, e del 108esimo decesso nella regione dall’inizio dell’emergenza.

IL CORDOGLIO DEL SINDACO Attraverso la propria pagina Facebook, il sindaco di Girifalco, Pietrantonio Cristofaro, ha voluto ricordare la donna scomparsa oggi al policlinico: «Un dolore immenso colpisce oggi la nostra comunità. Il Covid 19 ha portato via una nostra giovane concittadina: la donna, ricoverata nei giorni scorsi affetta anche da altre patologie, è deceduta stamattina. Ai suoi cari va tutta la vicinanza della comunità di Girifalco in questo momento di profondo dolore ed immensa tristezza».

L’AZIENDA OSPEDALIERA «La Direzione dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro, nell’apprendere della dolorosa notizia del decesso dell’Infermiera Annamaria C., esprime le più sentite condoglianze ai familiari. La dipendente si è sempre distinta per cortesia, signorilità e professionalità, doti per le quali era stata preposta a curare personalmente i contatti telefonici del numero unico dedicato alla Breast Unit ed a coordinare le visite delle pazienti bisognevoli di apporto plurispecialistico (chirurgico, radiologico, oncologico, radioterapico). Pur in questo momento di dolore, allo scopo esclusivo e doveroso di rassicurare l’utenza, l’Azienda precisa cha la dipendente era assente dal servizio sin dal 3 ottobre ed aveva comunicato la positività al Covid solo in data 15 ottobre, a seguito del tampone effettuato dall’ASP il giorno precedente, per la comparsa di sintomatologia ed abitando la stessa in zona a rischio; nonostante il significativo periodo intercorso dalla sua ultima presenza in ospedale (oltre 10 giorni) si è, comunque, provveduto a sottoporre a tampone diagnostico tutto il personale della Breast Unit, con esito negativo».





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