Dcpm, Pitaro: «Regione si opponga alla chiusura delle strutture sportive»

Il consigliere regionale del gruppo misto accoglie il grido di allarme del presidente del comitato provinciale Csen di Catanzaro. «Proporre una chiusura dei soli centri non conformi»

REGGIO CALABRIA «La Regione faccia sentire la propria voce e si opponga all’ingiusta chiusura delle strutture sportive disposte dal Governo con il Dpcm del 25 ottobre 2020». Il consigliere regionale Francesco Pitaro accoglie il grido d’allarme del presidente del Comitato Provinciale Csen di Catanzaro Francesco De Nardo, secondo cui «palestre, piscine, scuole di danza e impianti sportivi hanno lavorato duramente negli ultimi mesi, impiegando risorse umane ed economiche, affinché ogni disciplina potesse essere fruita in piena sicurezza igienico-sanitaria, attenendosi scrupolosamente alle linee guida stilate dal Ministero della Salute per la ripresa delle attività sportive all’indomani del lockdown». «Predisporne la chiusura indiscriminata – commenta Pitaro – ora che un flebile moto di rilancio inizia a farsi sentire, significa decretare il tracollo di un intero comparto che finora ha manifestato un profondo senso civico, mostrandosi rispettoso di ogni regola e disposizione a tutela della salute dei cittadini».
«La Regione deve pertanto attivarsi – conclude il consigliere regionale – ad esempio proponendo la chiusura esclusivamente dei centri non conformi alle norme di sanificazione e distanziamento, affinché vengano scongiurate, oltre che i gravissimi danni economici, le ricadute che tale chiusura potrebbe avere anche sul piano sociale, impedendo a tanti ragazzi di godere dei comprovati benefici psico-fisici e formativi derivanti dall’attività sportiva, sia essa individuale o di squadra».





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