Gallo: «Rispetto per i calabresi, si voti nei tempi previsti dalla legge»

Intervista all’assessore all’Agricoltura e al Welfare: «Dopo la scomparsa della Santelli nulla sarà come prima, dobbiamo seguirne l’esempio». Sulla tempistica per il ritorno alle urne: «No a meri calcoli politici, sarebbero punti dagli elettori e dalla storia». E sulla scelta del candidato governatore: «La scelta spetta a Forza Italia. Si fa il mio nome? Ringrazio per la fiducia»

di Antonio Cantisani
CATANZARO «La posizione del centrodestra, di tutto il centrodestra, è chiara e univoca: ai calabresi deve essere consentito di tornare alle urne nel rispetto dei tempi prescritti dalla legge». Gianluca Gallo, assessore regionale all’Agricoltura e al Welfare ed esponente di spicco di Forza in Calabria, non ha dubbi: no a rinvii delle elezioni «strumentali» o dettati da «mero calcolo politico», perché «una terra come la nostra non può restare senza governo a lungo». Tra «la certezza che nulla potrà mai essere come prima» dopo la scomparsa della governatrice Jole Santelli e un presente e un futuro immediato nei quali si avverte la «grande responsabilità» di «lavorare sodo, ancor più in un momento critico come quello attuale, seguendo l’esempio di un presidente che per la sua terra non ha risparmiato energie», Gallo si sofferma sull’attualità politica, ribadendo la titolarità della scelta del candidato presidente in capo a Forza Italia. E ringraziando per i «sentimenti di stima e di fiducia» quanti lo annoverano tra i “papabili” candidati governatore per il centrodestra.
Assessore Gallo, inevitabile partire dall’addio alla governatrice Santelli. Con quale stato d’animo state andando avanti in questi giorni, sicuramente difficili?
«Con un grande vuoto nel cuore, la certezza che nulla potrà mai essere più come prima ed una grande responsabilità: lavorare sodo, ancor più in un momento delicato e critico come quello attuale, seguendo l’esempio di un Presidente che per la sua terra non ha risparmiato energie».
Ovviamente adesso si deve guardare al futuro, che è pieno di preoccupazioni e incognite: l’emergenza Covid 19. Quanto è stato fatto e quanto dev’essere fatto ancora, alla luce della nuova ondata che fa paura anche in Calabria? Molti sostengono che adesso anche la nostra è una regione a rischio…
«I dati sono allarmanti in tutta Italia, e non solo in Calabria. Sin qui la nostra regione, grazie al senso di responsabilità dei calabresi e anche per effetto delle misure prese dal governo regionale, è riuscita a fronteggiare l’emergenza. Ma non v’è dubbio che la preoccupazione sia tanta che l’attenzione resti massima, come dimostrano i provvedimenti adottati di recente dal vicepresidente Spirlì. Al tempo stesso, salda è la consapevolezza di dover operare bene e con urgenza per colmare i vuoti esistenti, soprattutto sul versante della sanità: la decennale parentesi dei commissari governativi non è riuscita a garantire un sistema sanitario efficiente. Per di più, nella stagione della Covid-19, la Calabria è stata l’unica Regione commissariata dal Governo anche nell’attuazione del piano operativo di contrasto alla pandemia. Sarebbe facile commentare i risultati negativi di queste scelte romane, peraltro oggettivamente evidenti. Preferisco rilanciare l’invito alla collaborazione ed al dialogo, e la disponibilità ad una condivisione delle responsabilità nella definizione delle iniziative da intraprendere».
Un bilancio di questi mesi alla guida di settori strategici della giunta: Agricoltura e Politiche sociali.
«Per cinque anni, quelli del precedente governo regionale, l’agricoltura non aveva nemmeno un assessore. Il welfare, invece, era stato sacrificato sull’altare di scelte incomprensibili che in questi mesi hanno evidenziato chiaramente i propri limiti. Pur nella difficoltà del momento storico, si è cambiata impostazione, prediligendo dialogo e confronto, senza mai rinunciare ad assumere scelte in grado di garantire efficienza e funzionalità a due settori essenziali. Nel campo del welfare stiamo recuperando antichi ritardi per salvaguardare la tenuta del sistema, in ambito agricolo abbiamo impresso un’accelerazione che ad esempio, in riferimento al Psr, ha permesso in sette mesi di definire un Decreto per la semplificazione delle procedure e di erogare fondi per più di 150 milioni di euro, oltre ai 14 del recente bando Covid. Insomma, c’era tanto da lavorare, e tanto abbiamo lavorato. Continueremo così fino all’ultimo giorno utile. Ai calabresi dobbiamo risposte e testimonianza di impegno concreto, non chiacchiere ed illusioni».
Ora c’è da affrontare una nuova tornata elettorale, le Regionali: prima si vota è meglio è o è più opportuno prendersi più tempo? Il centrodestra sembra caldeggiare la prima ipotesi anche se molti osservatori dicono che non tutti sono d’accordo, tipo la Lega, avendo la reggenza nella figura del presidente facente funzioni Spirlì…
«La posizione del centrodestra, di tutto il centrodestra, è chiara e univoca: ai calabresi deve essere consentito tornare alle urne nel rispetto dei tempi prescritti dalla legge. Una terra come la nostra, con tante potenzialità oppresse da scelte passate poco condivisibili ed ora soffocata anche dalle conseguenze sanitarie ed economiche della pandemia, non può restare senza governo a lungo, né può affidarsi per mesi e mesi ad una giunta priva del potere di deliberare oltre l’ordinaria amministrazione. Sono tempi difficili: scelte strumentali e di mero calcolo politico sarebbero punite non solo dagli elettori, ma dalla storia».
Il candidato presidente: Forza Italia ha sempre la titolarità della scelta?
«Non mi pare vi sia qualcuno che abbia mai posto in discussione questa facoltà».
Gianluca Gallo è in cima ai pensieri di molti come il miglior candidato presidente possibile…
«Ringrazio quanti nutrono sentimenti di stima e fiducia nei miei riguardi. Mi danno la forza per continuare con fiducia, e con impegno sempre crescente, nel lavoro di assessore».
La continuità dell’azione della presidente Santelli sarà la “bussola” del centrodestra?
«Inevitabile, doveroso, necessario. L’eredità politica ed umana di Jole Santelli è un valore inestimabile per l’intera Calabria. Va conservata e soprattutto incarnata nelle scelte che andranno a compiersi per l’avvenire di questa nostra terra».

 





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