Talerico risponde a Zuccatelli: «Ai cittadini interessa che venga risolto il problema dei posti letto»

Il presidente dell’Ordine degli avvocati di Catanzaro controreplica al commissario del Pugliese e del Mater Domini che aveva definito il suo intervento «un attacco sgarbato». «Il mio unico scopo è individuare soluzioni per fronteggiare questa seconda ondata»

CATANZARO «Ritengo che il comunicato del commissario Zuccatelli, in replica alla mia nota dal titolo “Aprite un centro Covid o rischiamo tutti”, meriti una mia ultima replica, poiché si afferma che il sottoscritto “al confronto etico e costruttivo tra istituzioni in una fase di drammatica emergenza sanitaria, preferisce l’attacco sgarbato e sterile”». A scriverlo è Antonello Talerico, presidente dell’Ordine degli avvocati di Catanzaro.
«Ho già avuto modo di rispondere ad una e-mail inoltratami dal Dott. Zuccatelli, ma ritengo doveroso farlo anche pubblicamente. – aggiuge Talerico nella sua controre-plica – Ho rappresentato al Commissario che ho apprezzato la circostanza che a se-guito della mia nota il dott. Zuccatelli avesse inteso indirizzare al Rettore, al Prefetto, alla Regione Calabria ed al Sindaco, una ulteriore nota dove sostanzialmente si riba-diva quanto da me denunciato pubblicamente (cioè la grave situazione di carenza dei posti letto, le enormi difficoltà dei vari reparti nella gestione della emergenza e, quindi la necessità di intervenire con urgenza)».
«Questa volta – continua – il Commissario lo ha fatto “con vibrata veemenza” e maggiore incisività (aveva scritto una precedente nota qualche giorno prima), chiedendo anche l’esercizio di poteri imperativi e ordinatori da parte delle Autorità destinatarie della predetta nota. Quindi sostanzialmente quanto da me denunciato (assenza di posti letto, assenza di una terapia intensiva per malati covid, perdita di tempo negli ultimi sei mesi senza che venisse attuato o programmato alcun intervento, mancanza di assunzione di personale, mancato utilizzo dei fondi disponibili, etc…), non solo non è stato smentito, ma ha trovato conferma nella stessa reazione del Commissario, al quale ho rappresentato che il mio interesse – come libero cittadino – è soltanto quel-lo di sollecitare l’individuazione di soluzioni rispetto alla carenza dei posti letto, per affrontare questa grave seconda ondata da covid».
Inoltre, sottolinea Talerico che il secondo punto da lui affrontato, «residuale rispetto all’argomento centrale delle criticità dei reparti e più in generale della rete sanitaria, era relativo alla circostanza del presunto ritorno a Cesena da parte del Commissario.
Anche tale circostanza è stata confermata dallo stesso dott. Zuccatelli, che ha financo prodotto una fattura (non ho compreso la ragione, considerato che nessuno aveva messo in dubbio chi avesse pagato…) per attestare che il suo trasferimento era av-venuto mediante una ambulanza privata».
«Sulle ragioni del suo trasferimento non entro nel merito, – specifica il presidente dell’Ordine degli avvocati del capoluogo – anche perché nel mio scritto avevo posto soltanto con formula ipotetica una delle soluzioni che l’opinione pubblicava avrebbe potuto sollevare, cioè quella che il Direttore Generale/Commissario della struttura sanitaria, scoperto di essere positivo avesse deciso di allontanarsi da Catanzaro, ma-gari perché temesse che la carenza di posti letto avrebbe potuto costituire un pro-blema anche per le sue eventuali condizioni e cure successive.
In riferimento a ciò la replica di Zuccatelli ha consentito allo stesso di fornire una sua versione e/o un chiarimento, poi ognuno sarà libero di fare le proprie valutazioni.
Per quanto attiene al trasferimento in sicurezza di un soggetto contagiato (che do-vrebbe essere valutato e attestato dalle autorità a ciò preposte e non certamente dal diretto interessato), le normative ministeriali prevedono determinate procedure (tra cui l’obbligo di quarantena in primis), altrimenti qualsiasi soggetto contagiato po-trebbe contattare una ambulanza privata e muoversi liberamente sul territorio.
Ma anche sul punto il Commissario ha dato la sua versione e, personalmente non ho motivo e interesse di approfondire o di metterla in discussione».
«Da ultimo, anche sulla tempistica delle informazioni circa la positività dei propri fa-miliari, ritengo che la circostanza che il Commissario avesse ricevuto all’alba di giove-dì l’esito della positività di un suo familiare, aveva fatto supporre che lo stesso fami-liare si fosse sottoposto a tampone almeno il giorno prima e, che quindi si era in atte-sa dell’esito nella giornata di giovedì.
Ma credo che queste non siano comunque argomentazioni importanti e dirimenti, ciò che più interessa ai cittadini calabresi è che venga risolto il problema della caren-za dei posti letto e, che venga garantito il diritto alla salute per tutti. Pertanto, non ho lasciato intendere null’altro, se non normali e comuni timori. Come detto con una nota personale inoltrata nella serata di ieri al Dott. Zuccatelli, io sono pronto a soste-nere tutti coloro che hanno quale unico obiettivo quello di voler garantire le cure sa-nitarie necessarie a chi ne avrà bisogno. Sono per il confronto etico e costruttivo tra istituzioni anche in questa fase di drammatica emergenza sanitaria e, non preferisco l’attacco sgarbato e sterile. Buon lavoro a tutti».





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