Crotone, Greco neo presidente del Consiglio comunale in versione online

Seduta con i consiglieri a distanza per le misure Anti Covid. “Fuoco amico” nella maggioranza

di Gaetano Megna
CROTONE Giovanni Greco è il nuovo presidente del consiglio comunale di Crotone. E’ stato eletto questa sera con 21 voti a favore, tre voti sono andati all’unica rappresentante della Lega presente nell’assise comunale, Luana Cavallo, e otto sono state le schede bianche. Per la prima volta la seduta del Consiglio non si è tenuta nella sede del palazzo comunale in ossequio alle regole anti Covid. I consiglieri e la Giunta hanno partecipato a distanza, utilizzando il sistema informatico. A presiedere e coordinare i lavori, sino a quando non è avvenuta l’elezione di Greco, è stato il consigliere anziano Fabio Manica. Il compito di Manica non è stato per niente facile considerato che gli attacchi alla maggioranza sono soprattutto arrivati dai banchi della stessa maggioranza e il sindaco Voce, alla prima votazione, è addirittura andato sotto. A metterlo in difficoltà è stato Fabrizio Meo, che ha posto una serie di quesiti sulla regolarità del procedimento adottato per escludere due mozioni dall’ordine del giorno. C’è stato anche un botta e risposta al vetriolo tra Meo e il segretario generale dell’ente, Antonino Maria Fortuna. Meo ha contestato la non inclusione nell’ordine del giorno di due mozioni che, a suo dire, erano state presentate quattro giorni prima della convocazione dell’assise e, quindi, per regolamento dovevano farne parte. Ha contestato anche un presunto ritardo nella comunicazione della decisione dell’esclusione, che avrebbe impedito al consigliere di presentare ricorso. Sull’opportunità di aggiungere i due punti all’ordine del giorno si è aperta la discussione. A un certo punto si è deciso di votare e il sindaco ha detto di non essere d’accordo a collocare i due nuovi punti all’ordine del giorno. Si è, quindi, deciso di contarsi e a favore dell’inerimento si sono espressi 17 consiglieri e contro 13. Il primo voto della consiliatura è stato contrario alla posizione del sindaco, che ha votato contro. L’opposizione e una parte della maggioranza hanno votato a favore della proposta di Meo. Al voto non si è comunque andati, perché il segretario generale ha posto il problema della mancanza dei tre consiglieri che dovevano entrare per surrogare i tre eletti nominati assessori. Il Consiglio non era perfetto. Chi viene eletto in Consiglio, se accetta l’incarico di assessore, si deve dimettere perché le due cariche sono incompatibili. Si è, quindi, proceduto alla surroga degli assessori Rossella Parise, Ilario Sorgiovanni e Rachele Via nominando i primi non eletti delle loro liste. Il loro posto in Consiglio è stato preso da Salvatore Riga, Chiara Capparelli e Iginio Pingitore. Con l’entrata dei tre l’assise è risultata al gran completo. Il sindaco ha spiegato tecnicamente perché non era possibile mettere all’ordine del giorno le due mozioni e altri elementi giuridici sono stati aggiunti dal segretario generale. A questo punto Meo ha deciso di soprassedere alla votazione. Non si capisce, però, per quale motivo si è voluti andare al braccio di ferro con Meo. Si è, quindi, proceduto alla surroga e si è passati all’elezione del presidente del Consiglio. Alla carica di presidente ci sono state le due autocandidature: Greco e Cavallo. Il risultato è stato favorevole a Greco. Nella fase procedurale Danilo Arcuri, rappresentante del centrosinistra, ed Enrico Pedace del gruppo Consenso hanno annunciato di volere votare scheda Bianca. L’opposizione, anche una parte del centrodestra, non ha votato Cavallo, che ha comunque preso tre voti. Greco è stato eletto anche con un voto del centrodestra.





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