Il «compagno Zuccatelli» commissario, l’amarezza di Ferro, Gallo e Orsomarso

Per l’assessore regionale all’Agricoltura si tratta di «un altro schiaffo ai calabresi. Avevamo chiesto discontinuità, il Governo ha preferito la via della lottizzazione». L’assessore al Turismo: «Non inserito negli elenchi dei manager da cui eventualmente una regione dovrebbe obbligatoriamente attingere»

REGGIO CALABRIA «Avevamo chiesto discontinuità, il Governo ha preferito la via della lottizzazione». Questo il commento a caldo dalla pagina Facebook dell’assessore all’Agricoltura regionale, Gianluca Gallo, dopo aver appreso della nomina a nuovo commissario alla sanità calabrese, Giuseppe Zuccatelli.
«Per la sanità calabrese cambia poco o nulla. Il Governo ha scelto. Giuseppe Zuccatelli – ha dichiarato Gallo –  romagnolo, da più parti indicato come molto vicino all’ex segretario Pd (oggi Leu) Pierluigi Bersani, è il nuovo commissario della sanità calabrese. Al suo fianco, secondo quanto riferiscono i media, nel ruolo di sub commissario, resta Maria Crocco, sin qui vice del generale Cotticelli».
«Non proprio un volto nuovo, Zuccatelli: commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio e del Policlinico Mater Domini – prosegue Gallo – era stato per qualche mese già direttore generale ad interim dell’Asp di Cosenza, prima di lasciare l’incarico dopo la presentazione di un’interrogazione da parte di alcuni parlamentari del M5S, che ne sostenevano la presunta incompatibilità».
«Perplessità superate di colpo nel giro di poche settimane: ignorando le richieste della Regione Calabria per un cambio di rotta che contemplasse la designazione di professionisti estranei alla governance attuale della sistema sanitario calabrese e fuori dagli schemi delle appartenenze politiche, il premier Conte ed i ministri Speranza e Gualtieri hanno scelto. Un altro schiaffo alla Calabria ed ai calabresi» è l’amara conclusione di Gianluca Gallo.

«IL COMPAGNO ZUCCATELLI» Anche l’assessore al Turismo, Fausto Orsomarso, affida a Facebook le prime impressioni. «Per ogni nomina di responsabilità tecnica abbiamo dovuto fare bandi e per la sanità avevamo finanche fatto fare i colloqui ad una commissione esterna che doveva obbligatoriamente scegliere dagli elenchi nazionali degli aventi titoli di manager della sanità.  Abbiamo un Governo nazionale non eletto dal popolo che va avanti a conferenza stampa, a colpi di decreti legge e nomine senza regole e sottraendosi finanche al confronto e al controllo del Parlamento. Oggi un consiglio regionale di più di 7 ore ha chiarito le responsabilità del Ministro Speranza e dei suoi commissari che ci lasciamo ancora sforniti di assunzioni e creazione dei posti letto per l’emergenza Covid. Hanno sostituito Cotticelli con il “compagno” Zuccatelli: pensionato e non inserito negli elenchi dei manager da cui eventualmente una regione dovrebbe obbligatoriamente attingere per nominare chi deve guidare le aziende. Nel curriculum – conclude Orsomarso – la valutazione sul miglior titolo accademico: amico di Bersani».

FERRO: «LOGICA DI LOTTIZZAZIONE» Boccia la scelta del governo anche Wanda Ferro, parlamentare di Fratelli d’Italia: «Dopo la figuraccia rimediata dal generale Cotticelli, e ancor più dal governo che l’ha nominato alla guida della sanità in Calabria, speravamo che l’individuazione del nuovo commissario potesse rispondere esclusivamente ai requisiti della professionalità e della competenza, e non a quelli dell’appartenenza politica. Invece il presidente Conte e il suo governo hanno dimostrato di utilizzare il commissariamento per tenere le mani sulla sanità calabrese. Il generale Cotticelli è stato utilizzato come capro espiatorio, e si è consumato un ribaltone nella stessa maggioranza, con il defenestramento di un commissario sponsorizzato dai cinque stelle e la promozione di un politico organico all’ala sinistra del governo. Zuccatelli è stato infatti un amministratore del Pd, vicino a Bersani e candidato alla Camera con Leu. Fallito l’ingresso in Parlamento, Zuccatelli è stato gratificato dal ministro Speranza con una serie di incarichi in Calabria, tra cui quelli di commissario dell’ospedale e del policlinico universitario di Catanzaro. È stato lui ad opporsi, insieme al Pd, alla realizzazione dell’ospedale covid a Catanzaro, entrando in forte conflittualità con il rettore dell’Università. Zuccatelli è responsabile quanto Cotticelli dei ritardi nell’organizzazione della rete ospedaliera per l’emergenza covid. Ma per il governo poco importa, l’esperienza di Cotticelli non ha insegnato nulla. La salute dei cittadini resta ai margini delle decisioni mentre l’unico obiettivo è quello di mantenere la sanità calabrese in una condizione di precarietà, per giustificare la indebita e ingiustificata sottrazione della gestione al governo regionale eletto dai cittadini. La nomina di Zuccatelli risponde ad una logica di lottizzazione, e dimostra come la proroga del decreto Calabria sia stata un atto di prevaricazione politica, per questo chiediamo al presidente Mattarella di non firmare il decreto».





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