Rinascita-Scott, rinviato al 13 gennaio l’inizio del dibattimento per l’ex parlamentare Pittelli – VIDEO

Per il giudice la data fissata per il prossimo gennaio rappresenta un «termine congruo nel quale poter esercitare il diritto di difesa». Stessa decisione per altri coimputati Salvatore Rizzo ex sindaco di Nicotera, l’imprenditore Mario Lo Riggio e il legale Giulio Calabretta

Pittelli arrivo VV

di Michele Presta
VIBO VALENTIA Un rinvio preliminare in attesa che il prossimo 3 dicembre si definisca la posizione degli indagati del processo “Rinascita-Scott”. Tanto ha chiesto al collegio del tribunale di Vibo Valentia la Dda di Catanzaro e tanto ha ordinato il giudice Tiziana Macrì dopo qualche ora di camera di consiglio. L’atteso inizio dell’istruttoria dibattimentale per i quattro imputati che hanno scelto il giudizio immediato è rimandato al prossimo 13 gennaio. Dovranno aspettare l’inizio del nuovo anno l’ex parlamentare di Forza Italia e avvocato Giancarlo Pittelli, così come gli altri coimputati Salvatore Rizzo ex sindaco di Nicotera, l’imprenditore Mario Lo Riggio e il legale Giulio Calabretta. Per il giudice la data fissata per il prossimo gennaio rappresenta un «termine congruo nel quale poter esercitare il diritto di difesa». Così ha motivato la sua decisione considerato che alle richieste avanzate dalla procura c’era stata la ferma opposizione di tutto il collegio difensivo composto dagli avvocati Attilio Matacera, Francesco Muzzopappa, Guido Contestabile e Salvatore Staiano.

LA DISCUSSIONE Tribunale di Vibo Valentia blindato per motivi di sicurezza e di controllo della pandemia. Cronisti appollaiati per immortalare l’arrivo in aula di Giancarlo Pittelli. L’udienza era molto attesa e non ci hanno messo molto le parti a mettere pepe al dibattito. Su tutti, l’avvocato Staiano che in attesa che si formalizzassero i collegamenti degli imputati presenti in video conferenza ha chiesto al presidente di collegio: «Dai giornali ho letto che c’è l’intenzione di avanzare una richiesta di ricusazione nei suoi confronti, è vero?». «Il fascicolo è a sua disposizione» replica il giudice che poi aggiunge: «Per mantenere fede alla mia parzialità i giornali preferisco non leggerli, quindi se ha questo dubbio consulti il fascicolo». È solo un accenno di quello che succederà da lì a qualche minuto quando il pm Antonio De Bennardo formalizzerà la richiesta di rinvio preliminare. «Questo è un processo che è un troncone del più ampio Rinascita-Scott che è in via di definizione dinnanzi al giudice di udienza preliminare – sottolinea il pm -. Ritengo che le due vicende saranno riunite perché l’istruttoria sarà analoga». Stessa lista testi, stesse intercettazioni, stesso lavoro per l’accusa e per i periti che sono stati nominati e che si concentreranno sulle trascrizioni. «Ancora non c’è la possibilità di richiedere l’unione in quanto il processo principale non è stato definito con tutte le parti, ma ci sono delle questioni preliminari così anche l’evenienza di richiedere la ricusazione del giudice che dovranno essere discusse nel corso della prima udienza, non in questa fase». Richieste che sono state condivise anche dal pm Anna Maria Frustaci: «Un rinvio è necessario per evitare in questa fase delle implicazioni importanti per tutto il processo sia sotto il profilo processuale che giurisdizionale. La trattazione congiunta eviterà che si generino delle divaricazioni». La procura, insomma, lascia intendere che chiederà l’unione dei procedimenti. Cosa che non trova parere favorevole dei difensori. «Si è optato per il giudizio immediato per avere una definizione della controversia in modo più spedito» ha ribadito l’avvocato Contestabile. «In questo modo si polverizza il diritto dei nostri assistiti – aggiunge il collega Staiano – non si possono avanzare queste richiesta sulla base di ipotetiche riunioni dei fascicoli o di una ipotetica incompatibilità del giudice». Seppure i difensori abbiano palesato le loro più convinte intenzioni a non voler ricusare il giudice, il presidente di collegio ha ringraziato e poi ammesso: «Non so per quali motivi ci dovrebbe essere la ricusazione del presidente o dell’intero collegio, di sicuro molti giudici, anche di Reggio Calabria, hanno manifestato la loro intenzione di poter procedere da giudicanti». Ci sarà da attendere qualche mese ancora, poi il processo potrà davvero cominciare.





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