Parentela esorta i colleghi del M5S (e non solo): «No alle trovate a effetto»

Il monito del parlamentare pentastellato alla luce delle polemiche sulle vicende della sanità calabrese

«C’è ancora tempo e modo per fermarsi a ragionare sulle urgenze della sanità calabrese, per tornare alla concertazione e alla responsabilità politica richieste dall’emergenza Covid». Lo afferma il deputato del Movimento 5 Stelle, Paolo Parentela. «C’è ancora – aggiunge Parentela – la possibilità, in questo drammatico periodo, di far prevalere nella maggioranza di governo il buon senso, la logica e la concretezza. Non possiamo dividerci davanti all’impennata della curva dei contagi; alle difficoltà di processazione dei tamponi e di tracciamento; alla debolezza dell’assistenza territoriale e alla mancanza di circa 150 posti nelle terapie intensive, di personale sanitario e di ospedali Covid; al rinvio delle cure per tutti gli altri malati; alla crisi economica e all’impatto pubblico delle interviste dell’indifendibile Cotticelli e delle remote, inaccettabili dichiarazioni di Zuccatelli contro le mascherine. È il caso di rinunciare all’impulsività, alle trovate a effetto, al clamore mediatico. Abbiamo il dovere, come Movimento 5 Stelle, di respirare, riflettere e proporre: di suggerire un metodo per la scelta del nuovo commissario alla sanità regionale e dei sub-commissari; di partire a riguardo dalla conoscenza dei bisogni e dei problemi del territorio; di insistere sull’opportunità di guardare a manager locali, possibilmente giovani ed esterni al circuito della dirigenza sanitaria classica della nostra regione. Da tempo, infatti, lottiamo contro la colonizzazione delle aziende pubbliche della salute da parte di manager provenienti da fuori e talvolta ritenuti vicini al centrodestra, cioè lo stesso schieramento che ha mantenuto nelle sale di comando burocrati quattro stagioni già responsabili di sforamenti di bilancio e del fallimento, per esempio, della Fondazione Campanella per le cure oncologiche». Parentela aggiunge: «DDeputati e senatori calabresi del Movimento 5 Stelle siamo chiamati a uno sforzo di coesione, a un lavoro propositivo, a collaborare con il governo dopo gli errori del passato; anzitutto l’imposizione, che non siamo riusciti a contrastare, di commissari e sub-commissari nominati malgrado la nostra contrarietà e rispetto a cui non abbiamo saputo prospettare l’alternativa in maniera unitaria. C’è l’urgenza – sostiene il deputato M5S – di azzerare tutto, di ergere una barriera politica che impedisca il nuovo dominio della sanità regionale ad opera di dirigenti ministeriali e loro referenti, se è vero, come è vero, che anche il Tavolo di verifica degli adempimenti del piano di rientro ha sonnecchiato sulla continua crescita del disavanzo sanitario calabrese. Con il nuovo decreto Calabria, che centralizza anche la gestione dell’emergenza Covid, esiste la possibilità di voltare pagina, di dare risposte pronte e vere ai calabresi, peraltro con ulteriori risorse bell’e pronte. Però occorre scegliere gli uomini giusti, cioè con le adeguate qualità e competenze, nonché con la conoscenza profonda delle dinamiche locali in fatto di gestione e organizzazione sanitaria. Questa – conclude Parentela – è l’occasione, per noi parlamentari 5 Stelle, di uscire dall’angolo, di mostrare ragionevolezza e compattezza, di puntare e centrare l’obiettivo: tutelare il diritto alla salute dei calabresi, riorganizzare a modo i servizi sanitari, imporre legalità ed efficienza negli uffici, valorizzare il merito ed innalzare la qualità delle cure. Soprattutto in ambito pubblico».





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