Crotone, in provincia 48 positivi. E preoccupano i ritardi sui tamponi

Il dg facente funzioni dell’Asp Masciari sostiene che l’organizzazione va bene. La Uil Fpl lo attacca

di Gaetano Megna
CROTONE Quarantotto positivi nella provincia di Crotone. Il dato, diffuso dal laboratorio analisi del Pugliese Ciaccio, riguarda tamponi processati oggi, ma che risalgono ad almeno otto giorni fa. I tamponi consegnati ieri dall’Azienda sanitaria provinciale sono in tutto tredici e il risultato di oggi riguardante i soli tamponi positivi e non include quelli negativi. Ci sono forti ritardi sul processo dei tamponi, dovuti al numero considerevole fatti pervenire a Catanzaro dove, oltre a quelli di Crotone, confluiscono anche gli esami della provincia di Catanzaro e in parte di Cosenza. Questi ritardi si ripercuotono negativamente sulle attività che l’Asp pitagorica è chiamata a mettere in campo per bloccare la diffusione del contagio del Covid-19. Oggi il direttore generale facente funzioni dell’Asp pitagorica, Francesco Masciari, ha detto che «Crotone è avanti su tutta l’organizzazione che riguarda il Covid-19». Sono le situazioni che si vengono a determinare, magari che sfuggono al controllo degli uomini dell’Asp, che ritardano gli interventi. Oggi sono stati chiusi gli uffici delle Poste centrali e la succursale di via Botteghelle per procedere alla sanificazione dei locali. Secondo quanto riferisce Masciari, l’attività è stata decisa dalle Poste senza coinvolgere l’Asp. A questo proposito ha anche detto di essere venuto a conoscenza della notizia in maniera informale. Dopo la sanificazione di oggi gli uffici postali dovrebbero riprendere l’attività con pubblico nella giornata di domani. L’Asp non è a conoscenza di casi positivi verificatisi tra il personale delle Poste e probabilmente l’intervento è scaturito in seguito al risultato di tamponi antigenici effettuati presso strutture private e non ancora notificate all’Azienda. Sono tantissimi i soggetti che hanno scoperto di essere positivi al Covid-19 attraverso il tampone antigenico. Proprio per questo il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, ieri ha emanato l’ordinanza n.1264 con la quale impegna l’Azienda sanitaria a chiedere la collocazione in quarantena obbligatoria anche dei soggetti positivi al tampone antigenico. Questo per impedire che, persone potenzialmente positive, possano andarsene in giro a diffondere il contagio. A Papanice, paese-quartiere della città pitagorica, i tamponi antigenici risultati positivi sono diventati una trentina. I cittadini di Papanice positivi hanno reso pubblica la loro condizione, pubblicando un post su facebook. Il focolaio di Papanice è scoppiato in seguito a due manifestazione organizzate dalla Chiesa. Oggi anche il parroco della chiesa di San Paolo (quartiere Tufolo) ha informato i fedeli di essere risultato positivo al tampone antigenico. I laboratori analisi privati hanno l’obbligo di comunicare il nome dei positivi all’Asp che, dopo l’ordinanza sindacale di Voce, dovrà chiedere la messa in quarantena. Questo si applicherà anche a quei soggetti che non hanno reso pubblica la loro positività. La situazione della provincia di Crotone diventa ogni giorno più critica. Oltre all’aumento dei tamponi positivi, anche quelli molecolari, sono anche cresciuti i ricoveri in ospedale. Questa sera i ricoverati nel reparto Covid sono 17 a cui si aggiungono un ricoverato in terapia intensiva ed uno in isolamento terapeutico in rianimazione. Intanto il segretario della Uil Fpl, Gaetano Papaleo, con una durissima lettera inviata a Masciari, lo invita a dimettersi dall’incarico per «essersi reso complice» con il generale Cotticelli e avere sottaciuto «sull’assenza di un piano pandemico!. A Masciari vengono contestate diverse criticità tra le quali la scelta di non avere creato le condizioni per processare i tamponi a Crotone.





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto