Calabria al voto tra il 10 febbraio e il 15 aprile

Riunione del Consiglio dei ministri sulle prossime Regionali, con il governo che allunga i tempi e rinvia il ritorno alle urne alla luce dell’incognita legata all’emergenza Coronavirus. Soluzione di mediazione con il centrodestra che spingeva per gennaio: la scelta della data dipende ora dalla Regione

In Calabria si vota «non prima di 90 giorni e non oltre 150 giorni da domani». Così ha il Consiglio dei ministri convocato stasera sul rinnovo delle elezioni regionali in Calabria dopo la scomparsa della governatrice Jole Santelli. Il Cdm in pratica ha stabilito che le Regionali in Calabria si dovranno tenere tra il 10 febbraio e il 15 aprile, poi tocca alla Regione decidere se accelerare o meno. In sintesi, la Regione Calabria può fissare la data delle elezioni comunque non prima del 10 febbraio. La politica calabrese tutta era stasera con il fiato sospeso in attesa dell’esito del Cdm a guida Pd-Movimento 5 Stelle, il cui orientamento nelle ultime ore si era delineato nel senso di uno slittamento del voto in Calabria alla luce delle incognite legate all’evoluzione dell’emergenza Coronavirus. Sempre secondo fonti governatrice, non ci sarebbe stata una posizione unitaria in sede di Consiglio dei ministri, nel senso che l’ala più tecnica, che sarebbe stata espressa dalla ministro dell’Interno Lamorgese, propendeva per marzo, l’ala più “politica” del Pd invece non avrebbe disdegnato un ulteriore rinvio a primavera inoltrata. Alla fine, alla luce dell’emergenza Covid 19, la decisione del rinvio del voto calabrese nell’arco temporale tra il 10 febbraio e il 15 aprile. Secondo fonti governative, la norma sul rinvio delle elezioni sarà inserita nel Decreto Calabria sul commissariamento della sanità. Le elezioni si sarebbero dovute tenere entro 60 giorni dal “congedo” del Consiglio regionale, previsto per domani. La tempistica indicata dal governo sicuramente rappresenta una soluzione di mediazione con il centrodestra, che puntava decisamente al voto a gennaio: gennaio è escluso ma oggettivamente il governo non ha “calcato la mano”.
IL COMUNICATO DEL CDM Ecco il comunicato del governo diramato alla fine della seduta del Consiglio dei ministri.
«Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, ha approvato disposizioni in materia di rinvio delle consultazioni elettorali per il rinnovo degli organi elettivi delle regioni a statuto ordinario, anche già scaduti, o le cui condizioni ne rendano necessario il rinnovo entro il 31 dicembre 2020. Il rinvio si rende necessario in considerazione dell’evolversi della situazione epidemiologica da Covid-19 e della conseguente necessità di assicurare che le consultazioni elettorali si svolgano in condizioni di sicurezza per la salute dei cittadini. Le consultazioni avranno luogo non prima di novanta giorni e non oltre i centocinquanta giorni successivi, o nella domenica compresa nei sei giorni ulteriori, alle circostanze che rendono necessario il rinnovo. Fino alla data dell’insediamento dei nuovi organi elettivi, il Consiglio e la Giunta in carica continuano a svolgere, secondo le specifiche disposizioni dei rispettivi Statuti, compiti e funzioni nei limiti previsti e in ogni caso a garantire ogni utile iniziativa, anche legislativa, necessaria a far fronte a tutte le esigenze connesse all’emergenza sanitaria. Le disposizioni integreranno il contenuto del decreto-legge recante “Misure urgenti per il rilancio del servizio sanitario della Regione Calabria”, già approvato dal Consiglio dei ministri».





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