Sindaci coinvolti nella struttura commissariale della sanità, l’emendamento di Ernesto Magorno

Apprezzamento per l’iniziativa è stato apprezzato oltre che dai componenti calabresi di Italia Viva anche da Ciro Bonajuto, membro della cabina di regia del partito renziano

CATANZARO «I sindaci rappresentano l’unico interlocutore istituzionale valido per i cittadini. Come vicepresidente Anci sostengo l’emendamento del senatore di ItaliaViva Ernesto Magorno che punta a coinvolgere i colleghi calabresi nella struttura commissariale della sanità in Calabria». Sono parole del Sindaco di Ercolano, Ciro Bonajuto, membro della cabina di regia nazionale di Italia Viva che vengono condivisi dal direttivo regionale di Italia Viva.
«Quali dirigenti calabresi di Italia Viva ,infatti, esprimiamo pieno sostegno all’iniziativa intrapresa dal senatore Ernesto Magorno in merito all’istituzione di un comitato permanente dei sindaci calabresi, con funzioni consultive e di coordinamento, da affiancare al Commissario ad acta per il rientro dal debito sanitario. La previsione di un diretto coinvolgimento dei sindaci nella “cabina di regia” commissariale si rende necessario al fine di mettere in campo una strategia maggiormente condivisa e rispondente ai bisogni territoriali di assistenza socio-sanitaria. La previsione di una conferenza permanente per la programmazione sanitaria e socio-sanitaria da istituire con legge regionale, secondo quanto disposto dal decreto legislativo 229/99, non può ritenersi sufficiente a governare la situazione attuale. Bisogna andare oltre e bisogna farlo al più presto. L’emendamento in questione istituisce un vero e proprio coordinamento tra la figura del Commissario e ed il comitato dei Sindaci, in quanto il Commissario avrà il dovere di richiedere pareri motivati, ma non vincolanti, al comitato dei Sindaci, i quali non solo avranno il compito di indicare le strategie di contrasto e prevenzione della pandemia da covid-19, ma saranno chiamati anche a definire le priorità operative della struttura commissariale. Pensiamo che questa sia l’unica scelta ragionevole e fattiva in un momento di piena emergenza quale quello che stiamo vivendo. Giornalmente assistiamo ad un sistema sanitario regionale messo a dura prova dall’emergenza covid e che non riesce a garantire quei livelli di assistenza minima inderogabili – continua la nota -. Pensiamo che la politica abbia bisogno di uno scatto di orgoglio e di assumersi le proprie responsabilità dinanzi ai cittadini, i quali assistono sconcertati ed impauriti da una inefficienza sanitaria ormai senza fine.
Per queste ragioni, mentre ancora assistiamo al balletto di nomi sul futuro commissario, sosteniamo con forza l’emendamento presentato dal Sen. Magorno, in quanto i primi cittadini calabresi sono gli unici che in questi mesi hanno dimostrato di offrire una piena tutela del diritto alla salute, sobbarcandosi, in molti casi, le totali inefficienze di un sistema arrivato al collasso.
È il momento delle scelte e della responsabilità».





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