Maltempo a Crotone, famiglie evacuate in struttura turistica: tra sfollati 13 positivi al Covid

Costretti a lasciare le loro abitazioni per l’alluvione nel Crotonese. I tredici positivi sono stati sistemati nella scuola della città per garantire il distanziamento, tutti gli altri sono stati accolti nell’impianto turistico della Casarossa

di Gaetano Megna
CROTONE
Tra gli sfollati di Crotone ci sono anche tredici soggetti positivi al Covid-19. Si tratta di persone che abitavano nei quartieri interessati dai danni dell’alluvione, che imperversa dalla notte scorsa su Crotone e la sua provincia. Le loro abitazioni erano in pericolo e, quindi, è stato deciso di evacuarli e sistemarli nella scuola “Montessori” della città, dove ci sono spazi adeguati per garantire il distanziamento sociale ed eventualmente l’intervento dei sanitari per le opportune cure. Gli altri cittadini crotonesi evacuati, in un primo momento sono stati allocati nella struttura sportiva del Palamilone e, successivamente, sono stati trasferiti nell’impianto turistico della Casarossa. La proprietà della struttura turistica ha dato il proprio consenso per ospitare gli sfollati, cosa che invece non è avvenuta da parte di imprenditori di altre strutture. Questo è quanto riferito da fonti del Comune. Altri proprietari di strutture turistiche avrebbero detto no alla richiesta in quanto gli impianti risultavano chiusi per le restrizioni introdotte dal governo nazionale per impedire la diffusione della pandemia da Covid-19. Casarossa, invece, ha riaperto la struttura e ha anche messo a disposizione il ristorante per garantire un pasto caldo agli insoliti ospiti. Nella prima parte della giornata gli sfollati erano stati nutriti con il contenuto di un cestino. Tutte le attività sono state impostate dal coordinamento dell’unità di crisi, che ha operato dalla sala consiliare del Comune della città pitagorica. La prefettura e gli altri enti scesi in campo sono stati affiancati dalla Protezione civile, Croce Rossa, Vigili del fuoco, forze dell’ordine e tantissime associazioni. Un contributo importante è stato anche dato dalle società partecipate dal Comune di Crotone. L’alluvione ha evidenziato che a Crotone e nella sua provincia, quando l’emergenza lo richiede, si mettono da parte le divisioni e le bandierine e si lavora per un unico obiettivo. C’è stata grande condivisione e unità di intenti. Da qualche ora la situazione climatica è migliorata, ma si teme che possa tornare a peggiorare durante la notte. Tre le 22 di oggi e le 4 di domani mattina le previsioni annunciano un ritorno della pioggia violenta. Si spera, così come è successo in altre occasioni, che possa intervenire qualche variazione climatica che riduca la portata della perturbazione. Occorre aspettare e sperare. I danni che il territorio ha subito in questa prima giornata di alluvione sono enormi: l’economia già in grande difficoltà per le restrizioni della pandemia ha subito un vero e proprio colpo di grazia.





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