L’appello degli studenti universitari: «Esiste una Calabria diversa»

Iniziativa dei giovani che frequentano gli Atenei calabresi: «È tempo che le università dimostrino che la loro presenza su un territorio così difficile rappresenta l’unico, il più forte strumento di riscatto e di sviluppo»

CATANZARO «Alla luce, o meglio, all’ombra, delle ultime vicissitudini che stanno investendo la nostra Regione, che squalificano e mortificano l’identità, l’orgoglio e la dignità della nostra Terra, si leva spontaneo un grido di dolore e di rabbia, che si sprigiona, libero, dalle coscienze dei calabresi, indignati e mortificati, ma, più che mai, bramosi di verità, di riscatto e di giustizia». Lo riporta un appello dell’Assemblea studenti universitari calabresi rilanciato sui social. «La Calabria sembra caduta in un baratro – scrivono gli esponenti del Comitato – vittima innocente di un degrado economico, sociale e morale da cui sembra impossibile uscire. Prima che questo vortice ci risucchi irreversibilmente, prima che la rassegnazione prenda il sopravvento sulla speranza, è indispensabile, quanto improrogabile, reagire con forza e con determinazione per cambiare lo status quo, che ci vede tutti perdenti.
A scendere in campo, in prima linea, questa volta sono i giovani delle università calabresi».
«Il progetto è finalizzato – spiegano gli organizzatori – alla creazione di un movimento d’opinione e di sensibilizzazione verso le problematiche che paralizzano e penalizzano la nostra Terra, con la prospettiva più ambiziosa di elaborare un nuovo progetto di Calabria, un percorso alternativo che possa promuovere un’immagine positiva dei calabresi e della Calabria. È tempo che le università dimostrino che la loro presenza su un territorio così difficile rappresenta l’unico, il più forte strumento di riscatto e di sviluppo; è tempo che assolvano al compito sociale e culturale per cui sono state concepite e progettate dai nostri illustri e lungimiranti predecessori; è tempo che restituiscano al territorio il giusto compenso per le lotte, i sacrifici, gli investimenti, sostenuti nel tempo con l’unica, grande prospettiva di riscattare la nostra Terra da anni di arretratezza, di sfruttamento, di malgoverno, di povertà e di ingiustizia».
«Un’occasione per mettere insieme tutti i ragazzi – conclude l’appello – che rappresentano il futuro di questa terra, pronti e maturi per dimostrare che cambiare è possibile, che la Calabria non è morta, ma è viva, onesta, laboriosa, capace di grandi cose».





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