Conte: «Il Governo punterà sul Sud per far ripartire il Paese»

Il premier ha partecipato alla presentazione del Rapporto della Svimez sulla condizione del Mezzogiorno: «Molte iniziative sono già state indirizzate al Sud, ma altre arriveranno. Nell’ottica di far recupera i ritardi storici e ricostruire l’intero Paese»

ROMA «Questo Governo non ha mai smesso di guardare al Mezzogiorno come un motore di ripresa. Rafforzando il Sud, come abbiamo specificato più volte, rafforziamo l’intero Paese». Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervenendo alla diretta streaming per la presentazione del Rapporto della Svimez che si è svolta oggi a Roma e che hanno riportato «dati allarmanti» – come ha precisato il premier – sulla condizione del Sud Italia. «L’impegno per il Mezzogiorno – ha detto Conte – era stato preso dal Governo a febbraio di quest’anno a Gioia Tauro quando assieme al ministro Provenzano presentammo il Piano per il Sud». «Stiamo approfittando di questa emergenza – ha aggiunto il premier – affinché i buoni propositi non rimangano solo sulla carta, dunque nonostante la crisi economica, abbiamo adottato alcune misure. Alcune di queste mai prese in passato. Ne seguiranno anche altre nella prospettiva di far scaturire quel cambiamento strutturale atteso ormai da troppi anni». «Non posso che non citare – ha ricordato Conte – la misura di decontribuzione garantita al Sud una misura che noi vogliamo proseguire fino al 2029. Con la legge di bilancio che ci apprestiamo a varare, unitamente ad alcuni incentivi, puntiamo a garantire occupazione per gli under 35, una serie di misure per rafforzare gli investimenti in ricerca e sviluppo fino al 2022». Poi Conte ha annunciato «un piano di assunzione nella pubblica amministrazione da 2.600 unità con l’ingresso di nuove competenze. Nella speranza che questo possa essere un primo passo nella direzione del potenziamento dell’organico del settore pubblico che ricordo come sia ancora largamente inferiore alla media europea». «Grazie al lavoro della squadra di Governo e all’attenzione del ministro Provenzano – ha sottolineato ancora Conte – contiamo di recuperare quel ritardo nell’utilizzo dei fondi strutturali europei che in Italia devono ora fare un salto deciso in avanti rispetto al passato». A questo proposito Conte ha annunciato che «sulla base delle stime e delle vari interlocuzioni con la commissione europea avremmo complessivamente una quota di 43 miliardi di fondi strutturali europei per il prossimo ciclo 2021-2027». «Quando noi ragioniamo di piano di ripresa per il nostro Paese – ha affermato Conte – noi dobbiamo elaborare un quadro molto più articolato che consentirà di ricostruire l’Italia contando su queste risorse. Molte delle quali saranno destinate al Sud». Per questo il premier ha definito questa stagione «un’occasione imperdibile per il nostro Paese». Conte a proposito dello stato dell’arte del Recovery plan, ha annunciato che «siamo alla fase finale». «Stiamo lavorando – ha detto – affinché questo piano possa esprime una visione strategica. Vogliamo imprimere una svolta a questo Paese nella direzione di raggiungere obiettivi ben precisi e già condivisi con il Parlamento».





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