Sanità, commissario in dirittura d’arrivo e novità sul “Decreto Calabria”

Il ministro per il Sud e la Coesione Territoriale Giuseppe Provenzano: «Questa volta non possiamo sbagliare ed ecco perché sono in corso le ultime verifiche» I deputati calabresi di M5S, PD, Leu e IV: «Importanti novità che hanno migliorato e perfezionato il testo normativo approvato in Cdm»

ROMA «Anche noi come Governo abbiamo commesso degli errori in queste nomine, il presidente del Consiglio se ne è assunto in prima persona la responsabilità. Io in questi giorni ho richiamato tutti sull’urgenza di nominare un commissario per la Sanità della Calabria, ma questa volta non possiamo sbagliare ed ecco perché sono in corso le ultime verifiche, gli ultimi approfondimenti perché questa volta deve essere il nome definitivo. Posso dire che siamo in dirittura d’arrivo». A dirlo è stato il ministro per il Sud e la Coesione Territoriale Giuseppe Provenzano, intervenuto nel corso di una trasmissione Rai.
Sul tema della sanità calabrese sono intervenuti anche i deputati calabresi di M5S, PD, Leu e IV. «Il lavoro parlamentare alla Camera sulla conversione in legge del Decreto Calabria – hanno scritto in una nota – ha prodotto importanti novità che hanno migliorato e perfezionato il testo normativo approvato in Cdm».
«Grazie a una serie di emendamenti rielaborati attraverso uno sforzo congiunto di tutti i deputati di maggioranza – aggiungono- il nuovo testo approvato oggi prevede esplicitamente lo sblocco delle assunzioni nelle strutture sanitarie, si concede ai commissari di Aziende sanitarie e ospedaliere il termine perentorio di 90 giorni per l’approvazione di bilanci e atti aziendali, pena la decadenza. Ed ancora, è stata introdotta la norma che prevede un diretto coinvolgimento dei sindaci calabresi e delle organizzazioni sindacali territoriali nelle azioni che la struttura commissariale metterà in campo per far fronte all’emergenza sanitaria in corso».

MAGORNO «Approvato alla Camera dei Deputati il mio emendamento al Decreto Calabria». Lo afferma il Senatore Ernesto Magorno che continua: «Presentato dal Capogruppo di Italia Viva in Commissione Affari Sociali, On. De Filippo, e sostenuto da 70 sindaci calabresi l’emendamento prevede un coinvolgimento diretto dei Sindaci nelle azioni che la struttura commissariale metterà in campo per far fronte all’emergenza sanitaria in corso. È un risultato importante che sancisce il ruolo centrale dei primi cittadini, ed è, soprattutto, una buona notizia per i cittadini calabresi che nei Sindaci trovano quotidianamente risposte alle emergenze. Ora-conclude Magorno si proceda senza alcun indugio alla nomina del nuovo Commissario alla Sanità calabrese. Non si può perdere altro tempo».

NESCI «Grazie anche ad una volontà politica trasversale, fondamentale in momenti di emergenza, è stato appena approvato in XII Commissione ‘Affari Sociali’ l’emendamento al Decreto Calabria che ho presentato ieri – afferma Dalila Nesci (M5s) – per consentire al Commissario ad acta di adottare un piano straordinario di assunzione a tempo indeterminato di personale medico, sanitario e socio-sanitario, sulla base del fabbisogno rilevato dalle aziende del Servizio sanitario regionale».
«Con il decreto Calabria bis – specifica la parlamentare – vogliamo supportare e rendere più efficiente il servizio sanitario regionale, gravemente compromesso da anni di scelte sbagliate che sono andate a discapito della salute pubblica di tutti i cittadini calabresi, soprattutto in questa fase emergenziale che vede la Calabria, la mia regione, collocata addirittura in zona rossa». L’undici novembre scorso è infatti entrato in vigore il nuovo Decreto Calabria (D.L. 10/11/20 n. 150), voluto dal Governo, per il rilancio del servizio sanitario della regione Calabria e che ha già iniziato in Parlamento il percorso di conversione in legge. «A maggior ragione ora – aggiunge – è perciò necessario che venga al più presto nominato il Commissario ad acta affinché – grazie a questo emendamento – possa rigenerare al più presto le nostre strutture sanitarie con nuovo personale, non solo per far fronte all’emergenza ma anche per offrire ai cittadini calabresi, nel lungo periodo, i servizi essenziali di cui hanno urgente bisogno».





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