Regione, per i precari un’altra fumata nera. E il tempo stringe

Dopo l’incontro inconcludente di due giorni fa con il presidente facente funzioni, Nino Spirlì, i due assessori Orsomarso e Talarico nell’appuntamento di mercoledì pomeriggio hanno chiesto tempo. I precari in attesa di risposte, però, sono oltre 2mila e trovare soluzioni in poche settimane assomiglia sempre più a una vera utopia

Cittadella regionale sindacati

di Giorgio Curcio
CATANZARO
Per i precari calabresi ancora una fumata nera. Dall’incontro che si è tenuto ieri pomeriggio in Cittadella tra i rappresentanti sindacali, gli assessori Orsomarso e Talarico, e alcuni lavoratori, filtrano tuttavia sensazioni contrastanti, un nulla di fatto però che sa di beffa soprattutto per i lavoratori precari ex legge 12 convinti, dopo la discussione tra Orsomarso e i sindacati e l’annuncio pubblico, di ricevere da parte della Regione Calabria quelle rassicurazioni (e soprattutto i fondi) per la copertura contrattuale per i prossimi 24 mesi. Tutto si è (almeno momentaneamente) arenato dopo lo “stop” allo stanziamento dei fondi da parte dell’assessore al Bilancio per le incertezze legate ad una gestione, quella della Regione, sospesa tra ordinaria e straordinaria.

L’INCONTRO IN CITTADELLA Dopo l’incontro inconcludente di due giorni fa con il presidente facente funzioni, Nino Spirlì, i due assessori nell’appuntamento di mercoledì pomeriggio hanno chiesto tempo, almeno due giorni, affinché la segreteria generale della Regione possa valutare la delibera di Giunta. Una circostanza quasi surreale dal momento che l’accordo era già stato raggiunto quasi due mesi fa ma da qui alla fine della settimana, almeno per i 209 precari ex legge 12, non dovrebbero esserci ulteriori ostacoli. Il quadro è però molto più complesso e articolato e incombe soprattutto la sensazione che il tempo rimasto sia davvero troppo poco.

OLTRE 2MILA PRECARI Con un consiglio regionale ormai al capolinea e con la necessità di “sbrigare” le pratiche più urgenti, appare sempre più probabile che la Regione non riesca a dare risposte ad un bacino di lavoratori precari che in verità è molto più ampio. Oltre ai 209 precari ex legge 12, infatti, l’elenco conta altri 74 lavoratori ex legge 15 di Vibo Valentia, 284 ex legge 28, 130 stagisti, 80 borsisti, 630 del Miur, 627 del Mibact e 6 proprio del dipartimento Calabria lavoro. Numeri evidentemente significativi, ma dicembre è alle porte e la fine di questa funestata legislatura è sempre più vicina: trovare soluzioni in poche settimane assomiglia sempre più a una vera utopia.
La mobilitazione e il sit-in di questi giorni sono serviti quanto meno a sollecitare i vertici regionali. Ora non resta che capire cosa accadrà fino a domani sera e se i precari calabresi possano ancora coltivare qualche speranza. (redazione@corrierecal.it)





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