Da oggi siamo “zona arancione”, la Calabria ora può respirare

Addio fascia rossa, per i calabresi minori restrizioni: tra le novità rispetto al lockdown la possibilità di spostarsi nel proprio comune senza autocertificazione, la riapertura dei negozi al dettaglio e delle scuole escluse le superiori

Niente più autodichiarazione all’interno dello stesso comune, e poi riapertura dei negozi al dettaglio anche se bar e ristoranti devono ancora limitarsi all’asporto, a parte le scuole superiori torna la didattica in presenza a scuola (salve ordinanze comunali di segno opposto). Da oggi sono queste le regole che sono in vigore in Calabria dopo che il ministero della Salute, premiando i comportamenti virtuosi dei cittadini, ha trasformato la nostra regione da “zona rossa” a “zona arancione”: differenze sostanziali e restrizioni meno pesanti per i calabresi, chiamati comunque a rispettare tutte le misure anti Covid necessarie. Ecco cosa si può fare da oggi in Calabria.
SPOSTAMENTI NEL PROPRIO COMUNE Nella zona arancione è consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22, senza necessità di motivare lo spostamento, quindi senza dover più portarsi dietro l’autocertificazione. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Inoltre sono vietati, 24 ore su 24, gli spostamenti verso altri Comuni e verso altre Regioni, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune (per esempio per la spesa o per i servizi postali). Sono comunque consentiti gli spostamenti, verso qualsiasi area, che siano strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, se prevista. È sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Quanto alle abitazioni private, è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.
OK AI NEGOZI AL DETTAGLIO, SOLO ASPORTO PER BAR E RISTORANTI I ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario. Riaprono invece i centri estetici e tutti quei negozi al dettaglio costretti alla chiusura in regime di zona rossa. Restano chiusi invece i centri commerciali nel weekend. Così come sono sospese le sale scommesse e le sale gioco e restano chiuse le palestre, le piscine, teatri e cinema. Aperti invece aperti i centri sportivi.
DAD SOLO PER LE SCUOLE SUPERIORI Per le scuole, anche dopo la sospensione dell’ordinanza regionale che imponeva la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, si può tornare alla didattica in presenza anche per secondo e terzo anno delle medie e, ovviamente, primo anno delle medie, elementari e asili nidi. Negli ultimi tre casi già consentita dallo stesso Dpcm del 3 novembre. Resta però la didattica a distanza per le scuole superiori. Nelle università le attività formative e curriculari si svolgono a distanza, salvo quelle relative al primo anno dei corsi di studio e dei laboratori, che possono svolgersi in presenza. Sono, in ogni caso, i singoli atenei ad individuare le ulteriori attività didattiche o curriculari che potranno svolgersi in presenza.

 





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