«Per la sanità in Calabria non c’è più tempo da perdere»

Una lettera di intenti e di proposte quella sottoscritta già da 171 persone che chiedono al nuovo commissario un cambio di passo nel comparto sanitario. «Non è un atto finale ma un lavoro in progressione per arrivare a completare un percorso di democrazia e condivisione»

LAMEZIA TERME Continua il lavoro di proposte di Comunità Competente e Persone e associazioni della società civile in Calabria. «Prendiamo atto che finalmente è stato nominato il Commissario per il “Piano di rientro”  e vogliamo  sottoporre all’attenzione di Sua Eccellenza il Prefetto Guido Longo una sintesi di quella serie di riunioni, di incontri che abbiamo condiviso con con la società calabrese, anche quella istituzionale e politica in cui abbiamo raffinato e rafforzato l’idea base di una sanità da riformare rendendo più stretto il rapporto con i livelli essenziali  di assistenza e riconoscendo l’importanza delle strutture sul territorio, senza tralasciare il ruolo degli ospedali. Chiediamo quindi a tutti i Cittadini,  alle Associazioni sociali e politiche, ai Rappresentanti istituzionali, Sindacali, Professionali ed Imprenditoriali di sottoscrivere la lettera indirizzata al Commissario per il piano di rientro della sanità Calabrese, che già parte con 171 firme, per significare la volontà di andare avanti su contenuti che prefigurano una sanità a misura di persona, che aiuti a costruire una nuova Calabria. Non è un atto finale ma un lavoro in progressione per arrivare a completare un percorso di democrazia e condivisione – è riportato in una nota -. A Sua Eccellenza, dott. Longo auguriamo buon lavoro e, per quanto ci riguarda, saremo sempre pronti a suggerire e a discutere con Lei e la Sua struttura soluzioni per i problemi difficili della sanità calabrese.In allegato documento con le 171 firme.  La sottoscrizione continuerà sulla piattaforma change.org da cui partì la lettera al Ministro Speranza.Comunità Competente e Persone e associazioni della società civile in Calabria  www.comunitaprogettosud.it».
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO LA LETTERA
Sottoponiamo alla Sua attenzione questo Documento perché chiediamo con forza che, alla fine del Suo mandato di Commissario per il “Piano di rientro” che svolgerà nella nostra Regione, i calabresi abbiano una sanità a misura di persona che non costringa il 20% dei nostri concittadini a farsi curare fuori regione, a dover pagare, ogni anno, 98 milioni di IRAP e IRPERF, in più nonostante non siano garantiti i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
Desideriamo rilanciare una serie di proposte che da 8 mesi abbiamo rivolto, parzialmente ascoltati, al governo nazionale e regionale e al Suo predecessore perché, oggi, non c’è più tempo da perdere!
È necessario attivare misure immediate che tutelino la salute dei calabresi e sostengano gli operatori sanitari impegnati in questa difficile battaglia. Già il governo Conte con le Leggi 27/20 e 77/20 della primavera scorsa aveva perentoriamente indicato alle Regioni come contrastare la Pandemia provocata dal COVID 19, che ha messo in crisi un’organizzazione della sanità ospedalocentrica obbligando, finalmente, a modificare la cifra culturale e organizzativa della sanità valorizzando la Medicina d’iniziativa e di prossimità che pone al centro il paziente e i suoi bisogni di salute, con un forte ruolo della Medicina Territoriale e della Prevenzione. Ciò avrebbe consentito ai Presidi Ospedalieri di curare gli acuti, di sviluppare le specializzazioni, di fare ricerca senza dover surrogare le manchevolezze della Medicina Distrettuale.
Purtroppo la SARS COV 2 ha trovato la sanità calabrese sfiancata da un Commissariamento di 11 anni, governato prevalentemente dal Ministero della Economia e Finanze impegnato in un risanamento finanziario che, tra l’altro, non è stato raggiunto: infatti nel solo 2019 ha prodotto un disavanzo di 225,418 milioni di euro con debiti verso i fornitori che superano il miliardo e 50 milioni di euro che producono cospicui interessi di mora dovuti, anche, ad Aziende Sanitarie che non rispettano i tempi previsti dall’Indicatore di Tempestività di Pagamento (ITP) con ritardi fino a 822 giorni.
Abbiamo una Medicina Territoriale “desertificata”. I medici di medicina generale reclamano da 11 anni un nuovo modello organizzativo basato sulle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) attive h12 e le Unità Complesse di Cure Primarie (UCCP) h 24 che, in questo momento drammatico, avrebbero svolto un ruolo importante. Finalmente, due settimane fa, è stato sottoscritto con i Medici di medicina generale l’Accordo Integrativo Regionale che finanzia le AFT e le UCCP: attiviamole subito!
In 11 anni di Commissariamento le Case della salute esistono ancora solo sulla carta, i Consultori Familiari, la Neuropsichiatria Infantile, i Servizi delle Dipendenze patologiche e di Salute Mentale sono fortemente carenti di personale: mancano le ostetriche, il 70% di assistenti sociali, il 75% di psicologi psicoterapeutici con un aumento, tra l’altro, della richiesta di prestazioni negli ultimi 9 mesi pari al 60%.
Gli specialisti ambulatoriali interni, sempre meno in alcune Aziende Sanitarie, operano nei Poliambulatori senza adeguate apparecchiature sanitarie. Eppure la Calabria è la regione con la più alta percentuale (23,8%) di persone con almeno 2 patologie croniche. Abbiamo il tasso standardizzato più elevato di persone assistite presso Strutture Psichiatriche (255,1 per 10.000 abitanti contro la media nazionale che è di 155,2) e l’aspettativa di vita in buona salute (52 anni) tra le più basse d’Italia contro i 69 anni della p.a. di Bolzano.
Nella stessa situazione versano i nostri Ospedali con un blocco delle assunzioni, che negli anni ha causato una perdita di 4.000 unità di personale al 31 dicembre 2019, con apparecchiature medicali, in molti casi, obsolete e nuovi ospedali attesi da oltre 13 anni.
La situazione epidemiologica del Covid-19 impone a tutti i decisori politici di fare presto e bene, perché, superato questo difficile momento in Calabria, si attui una “Riforma etica e organizzativa della sanità” che preveda una organizzazione a “Rete” degli Ospedali organizzati in Aziende Sanitarie Ospedaliere (ASO).
È necessario velocizzare la spesa acquistando, con gli 86 milioni di euro stanziati dalla legge 60/19, le apparecchiature sanitarie (TAC/RMN/PET/Mammografi/Angiografi, ecc.), assumendo il relativo personale perché le apparecchiature possano funzionare a pieno regime, anche la domenica, per abbattere le liste d’attesa.
Attuare pienamente il DPGR n° 25 del 29 marzo 2020 che prevedeva l’attivazione di 37 Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA), equipe di medici e infermieri, con il fondamentale compito di tracciamento, di assistenza domiciliare del paziente Covid-19 positivo e altro che le Aziende hanno in parte disatteso pur avendo i finanziamenti finalizzati!
Attivare le AFT e le UCCP sul territorio dando un giusto ruolo, da protagonisti ai MMG, ai Pediatri di libera scelta agli Specialisti ambulatoriali: anche in questo caso ci sono le coperture finanziarie!
Implementare, finalmente, la Telemedicina e potenziare l’assistenza da stazione remota, tenuto conto dei fondi che sono disponibili!
Potenziare la Rete dei Laboratori di Patologia Clinica nei Presidi Ospedalieri di Castrovillari, Rossano, Lamezia Terme, Crotone, Vibo Valentia, Polistena e Locri al fine di processare il maggior numero di tamponi con l’assunzione del personale sanitario e tecnico: più efficiente è il tracciamento prima saranno isolati i positivi riducendo la probabilità di contagio!
Attuare il DCA 91 del 18 giugno e 104 del 29 luglio 2020 che disponeva che le Aziende Sanitarie incrementassero i posti letto delle Terapie Intensive di ulteriori 134 e di 136 delle Terapie Semintensive, che attuassero il restyling dei Pronto Soccorso e l’acquisto delle ambulanze con fondi ad hoc pari a 51 milioni di euro; inoltre venisse assunto il personale medico, infermieristico e delle ambulanze dedicato tenuto conto di 7.688.336,91 di euro finalizzati!
Bisogna rideterminare subito i “Piani del fabbisogno del personale delle Aziende Sanitarie”, come prevedeva il Decreto Conte n° 14 del marzo 2020 e, oggi, il nuovo “Decreto Calabria” assumendo a tempo indeterminato non solo personale nei Presidi Ospedalieri, ma anche operatori sanitari dei Dipartimenti di Prevenzione, dei Dipartimenti di Salute Mentale, dei Consultori Familiari divenuti dei gusci vuoti!
Inoltre, il Decreto 14/20 prevedeva l’aumento delle ore degli specialisti ambulatoriali per ridurre le Liste d’attesa e l’incremento delle Cure Domiciliari per diminuire l’accesso dei malati no COVID 19 negli ospedali ricordando che in Calabria risiedono 414.000 ultrasessantacinquenni molti dei quali soli.
Non possiamo lasciare indietro nessuno trasformando i Presidi Ambulatoriali Territoriali in fortini difficilmente accessibili da parte dei pazienti a causa della dicitura “Urgente” che i MMG e i PLS devono prescrivere. Ricordiamo che in questi ultimi mesi la mortalità per infarto è triplicata!
Per questo chiediamo che i nostri Poliambulatori tornino alla normalità garantendo, dopo 9 mesi, percorsi sicuri ai pazienti. Prendiamo atto con soddisfazione, come da noi richiesto da alcuni mesi, che dal 30 novembre riapriranno gli ambulatori dei Presidi Ospedalieri.
Dobbiamo fare presto! Non si può navigare a vista con conflitti di competenze tra Istituzioni e mancati controlli del Commissario per il “Piano di rientro” nei riguardi delle inadempienze dei Commissari Aziendali! In altri termini, chiediamo a Lei di creare una struttura Commissariarle di qualità capace di affrontare l’emergenza impostando, nel contempo, quella riforma della sanità che noi, come Comunità Competente, proponiamo prevedendo le Aziende Sanitarie Territoriali (AST) e le Aziende Sanitarie Ospedaliere (ASO).
Chiediamo quindi competenza ma anche conoscenza della situazione calabrese aprendo un dialogo costante con chi lavora nella sanità sul territorio e nei presidi ospedalieri senza dimenticare il diritto di parola che spetta ai cittadini e ai pazienti.
In questo grave momento è necessario innescare una risposta comune all’emergenza sanitaria partendo da una indispensabile larga unità per attuare le misure proposte e più volte assentite ma ancora non attuate dai decisori politici e amministrativi.
È necessario attivare tutti gli strumenti di partecipazione che rendano trasparente il Settore e coinvolgano i cittadini e le Istituzioni mediante l’implementazione di pratiche di partecipazione inclusive, come previsto dalle vigenti normative, al fine di riannodare quel “rapporto di fiducia” che si è interrotto tra i calabresi e il Servizio Sanitario Regionale.
Calabria, 30 Novembre 2020

Firmato:

1. Rubens Curia, Medico già Dirigente Regionale Dipartimento Tutela della Salute
2. Don Giacomo Panizza, Presidente Comunità Progetto Sud
3. Carmelina (detta Lia) Ermio, Primario Ostetricia e Ginecologia Ospedale VV
4. Sissy Facciolà, Dottoressa Presidente AISM provincia RC
5. Piero Fantozzi, Docente Università della Calabria
6. Susanna Quattrone, Dottoressa Presidente CONFAPI provincia RC
7. Vincenzo Linarello, Presidente di Goel – Gruppo cooperativo
8. Marina Galati, Presidente CNCA Calabria
9. Italo Reale, Avvocato
10. Giovanni Pensabene, Forum Terzo Settore della Calabria
11. Isolina Mantelli, Medico Presidente Centro Calabrese di Solidarietà CZ
12. Maurizio Iocco, Docente Facoltà Medicina e Chirurgia Università Magna Graecia CZ
13. Franca Hyerace, Docente
14. Vita Cupertino, Pediatra ASP Cosenza
15. Domenico Federico, già Primario medicina interna, Corigliano CS
16. Maria Francesca Di Bellla, Assistente sociale
17. Domenico Bilotti, Medico Pronto soccorso
18. Teresa Corapi, Psicologa Dirigente Consultorio di Soverato
19. Santo Vazzano, Presidente Consorzio Jobel
20. Nunzia Coppedé, Presidente FISH Calabria
21. Mario Franchino, Dottore dirigente Pubblica Amministrazione
22. Domenica Clemensi, Avvocato Presidente Associazione ” Donne Insieme”
23. Antonino Spadaro, Docente Facoltà di Giurisprudenza Università Mediterranea RC
24. Monica Quaresima, Disoccupata
25. Giovanni Marino, Presidente Fondazione Autismo Calabria
26. Sabina Licursi, Docente Università della Calabria
27. Sebastiano Panzarella, Notaio
28. Rosalba Costantino, Dottoressa
29. Luigi Alparone, Medico Medicina generale ASP CZ
30. Luciana Amato, Dott ssa UDi Reggio Calabria
31. Luigi Anastasio, Primario emerito medici ainterna ASp Vibo Valentia
32. Mariafrancesca Fiorentino, Presidente Associazione Mago Merlino
33. Antonino Sprizzi, Professore
34. Lillo Laganà, Dr. Coordinatore Regionale delle professioni sanitarie Calabria
35. Ivan Potente, Direttore Patologia Clinica Ospedale Soveria Mannelli
36. Maria Pia Tucci, Giornalista
37. Francesco Attanasio, avvocato
38. Gianfranca Bevilacqua, Avvocato Professoressa Partigiani della Scuola Pubblica
39. Vincenzo Sibilio, SJ Gesuita
40. Mimma Sprizzi, Avvocato
41. Giuseppe Peri, Presidente Federsolidarietà Confcooperative Calabria
42. Simona Cama Samanttha, Docente
43. Anna Cardamone, Dott.ssa docente
44. Immacolata Cassalia, Coordinatrice Unasam Calabria
45. Domenico Cersosimo, Direttore Scuola superiore di Scienze delle amministrazioni pubbliche, Università della Calabria
46. Maurizio Ciccarelli, Nefrologo
47. Francesco Costantino, Ingegnere
48. Sergio Cuzzocrea, Psichiatra e psicoterapeuta
49. Anna Di Lorenzo, Dottoressa
50. Stefania Marino, Dottoressa Presidente Pro Salus
51. Emanuela Pascuzzi, Docente Università della Calabria
52. Giandomenico Crapis, Medico di Medicina generale
53. Carlo Curti, Dottore già Direttore dipartimento salute mentale CZ
54. Simona Dalla Chiesa, Dottoressa
55. Sandro Giuffrida, Direttore Dipartimento di Prevenzione ASP RC
56. Maria Grazia Kropp, Dirigente Medico Aopc Catanzaro
57. Raffaele Grasso, già Primario di otorinolaringoiatria Ospedale Lamezia Terme,
58. Nadia Donato, Giornalista professionista
59. Valerio Donato, Professore di Diritto Privato Università Magna Graecia CZ
60. Caterina Ermio, Neurologa ASP CZ
61. Monique Famularo, Avvocato
62. Elisabetta Felletti, Psichiatra ASP RC
63. Saverio Ferrari, Medico 118
64. Paolo Pensabene, delegato SUMAI Medicina generale RC
65. Francesco Filareto, Docente e saggista
66. Paolo Fiorentino, Avvocato
67. Nicola Fiorita, Prof docente universitario
68. Rosetta Colombo, Suore di Maria Bambina
69. Stefania Fratto, Dottoressa Presidente Associazione ” Donne e Diritti ”
70. Carolina Girasole, Biologa, già direttore laboratorio analisi convenzionato
71. Caterina Iacopino, Dottoressa
72. Pino Ippolito, Ingegnere Presidente ” Circolo Armino ”
73. Filippo Maria Larussa, Dottore dirigente medico Segretario Regionale Anaao- Assomed
74. Pino Le Fosse, Dipendente Cerved
75. Caterina Lionetti, Vicepresidente Strade di casa Soc. Coop Sociale Onlus
76. Lina Lizzio, Presidente Associazione Alzheimer RC
77. Donatella Loprieno, Docente Università della Calabria
78. Franco Madeo, Ingegnere
79. Patrizia Maiello, Dottoressa responsabile Agenzia territoriale INPS Soverato
80. Raffaele Mammoliti, Dirigente regionale CGIL
81. Ernesto Mancini, Avvocato già Direttore Amministrativo Azienda Ospedaliera VR
82. Angela Robbe, Dottoressa
83. Rosanna Verdoliva, Dottoressa già funzionario Dipartimento Tutela della salute Calabria
84. Paola Suraci, Giornalista
85. Serena Peronace, Psicologa
86. Giuseppe Altieri, Avvocato
87. Domenico Gattuso, docente Facoltà Ingegneria Università Mediterranea RC
88. Pasquale Squillace, Ingegnere
89. Lucia Cara, UDI RC
90. Edoardo Macino, Presidente Regionale ANISAP e vice Presidente nazionale ANISAP
91. Teresa Massimilla, Scienze politiche dipendente Dott.ssa
92. Domenica Filomena Mollica, Docente Presidente Associazione Altea
93. Anna Montesanti, Docente
94. Maria Teresa Napoli, Dirigente Psicologa ASP CZ
95. Pasquale Neri, Consorzio Macramè
96. Massimo Ocello, Socio Associazione Pro Salus
97. Bianca Maria Oliva, Biologa
98. Ernesto Palma, Prof. Scuola di Farmacia e nutraceutica Università degli studi Magna Graecia CZ
99. Salvatore Pedullà, Presidente associazione Civitas Mileto
100. Antonio Costabile docente Unoversità della Calabria
101. Cesare Perri, Dottore già Direttore Dipartimento Salute mentale
102. Asnora Porcaro, Dottoressa biologa dipendente Pubblico settore ambiente
103. Enzo Reda, Avvocato
104. Federica Roccisano, Economista
105. Domenico Bilotti Medico
106. Antonino Sgrò, Bancario in pensione
107. Peppe Longo, Pensionato Enel
108. Antonino Tillieci, Avvocato
109. Renata Tropea, Medico Pronto soccorso
110. Carmine Zaccaro, Geologo
111. Lucia Mangeruca, Dottoressa Presidente AIP ar C Melito Porto Salvo Area Grecanica
112. Gaetano Nicotera, Ingegnere
113. Giuseppe Peri Presidente Federsolidarietà Confcooperative Calabria
114. Francesca Fiorentino Associazione Mago Merlino
115. Santo Vazzano Presidente Consorzio Jobel
116. Emanuela Pascuzzi docente Università della Calabria
117. Paolo Fiorentino Avvocato
118. Suor Rosetta Colombo Suore di Maria Bambina
119. Suor Michela Marchetti Cooperativa Sociale Noemi
120. Francesca Furfaro, Medico
121. Domenica Famà, Ginecologa
122. Giovanna Vacalebre, Endocrinologa
123. Giovanna Tripodi Cimellaro, Pediatra
124. Firme Appello 28 novembre 2020
125. Serenella Corrado Dirigente scolastica
126. Maria Vittoria Serranò Professoressa Associata Università Messina
127. Amalia Cecilia Bruni Direttore Centro Regionale Neurogenetica
128. Anna Cannizzaro Responsabile Regionale ASS. Celiachia Plus Calabria
129. Amodeo Vincenzo Direttore f.f. U.O.C. Cardiologia/UTIC Polistena
130. Stefania Zampogna Pediatra A.O. Pugliese-Ciaccio Vice Pres. Nazionale Simeu
131. Rocco Chiriano Presidente AVIS Regione Calabria
132. Caterina Laria FIMMG Catanzaro
133. 9 ) Giuseppe Foti Direttore U.O.C. Malattie Infettive GOM Reggio Cal.
134. Monica Zinno Presidente ASS. Infanzia e Adolescenza G.Rodari
135. Mario Diano Presidente CORSECOM
136. Anna Maria Rosato Presidente Ass. Italiana Donne Medico -R.C.
137. Antonino Maglia Presidente Ordine Medici Vibo Val.
138. Carmela Cortese già Direttore Dipartimento Prevenzione ASP Cosenza
139. GianFranco Scarpelli Direttore Dipatimento MaternoInfantile A.O. Annunziata C.S.
140. Francesca Liotta Direttrice f.f. U.O.C. Anestesia e Rianimazione Polistena
141. Arcà Emanuele Ricercatore Analista
142. Elena Sodano Presidente Ass. RA.GI.Catanzaro
143. Rosalbino Cerra Presidente Regionale FIMMG
144. Francesca Mallamaci Direttrice U.O.C. Nefrologia, TIWS in campo nefrologico GOM Reggio Cal.
145. Francesco Esposito Segretario Nazionale FISMU
146. Eleonora Scrivo operatrice sociale
147. Giorgio Marcello Ricercatore UNICAL/Presidente ASS. San Pancrazio
148. Bruna Filippone Presidente Comitato “ DifendiAmo l’Ospedale” Locri
149. Vincenzo Priolo Segretario Regionale SUMAI
150. Maria Teresa Roto Portavoce Comitato per i “ Diritti dei Malati Cronici
151. Antonio Laganà Presidente ASS. per la ricerca Neurogenetica
152. Katia Colica operatrice sociale, scrittrice
153. Salvatore Miceli docente
154. Mafalda Pollidori docente Vicepresidente nazionale ANP
155. Mario Nasone Centro Comunitario Agape
156. Cristina Ciccone Presidente Cooperativa Sociale Demetra
157. Francesco Mammì pediatra Ass. LocRinasce
158. Angela Malvaso assistente sociale ASP Vibo Val
159. Antonino Zumbo Presidente Regionale Società Mutuo Soccorso “Cesare Pozzo”
160. Francesca Sottilotta docente
161. Adriano Mollo, giornalista
162. Domenica Clemensi avvocato Presidente Ass. “ Donne Insieme” R.C.
163. Lorenzo Logoteta Presidente Regionale Amnesty International Calabria
164. Mariella Battaglia Consulente del lavoro UDI R.C.
165. Pasquale Scarmozzino Dirigente ANED
166. Lino Caserta medico Responsabile Fondazione Medicina Sociale R.C.
167. Malara Maria Fortunata già pneumologa GOM R.C.
168. Domenica Mignuoli Presidente ASS: “ Dall’Ostetrica “ Calabria
169. Maria Concetta Cancer UDI Reggio Cal.
170. Caterina Iacopino UDI Reggio Cal.
171. Maria Antonietta Campennì Amnesty International





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