Il Pd avvia il cantiere elettorale: Irto, Viscomi e Minniti assi nella manica dei dem

Il commissario regionale Graziano incontra rappresentanti istituzionali e segretari provinciali. Fissata la linea: coalizione oltre il campo del centrosinistra e candidato presidente politico. E tra i papabili spunta il nome dell’ex ministro dell’Interno

LAMEZIA TERME Coalizione la più ampia possibile, partendo dalle forze della maggioranza di governo a Roma per andare ben oltre il perimetro classico del centrosinistra, e poi candidato presidente “politico”. Il Pd avvia – con un po’ di ritardo in verità – il “cantiere” in vista delle elezioni regionali con un primo confronto dello “stato maggiore” del partito, convocato dal commissario Stefano Graziano, sceso in Calabria per una serie di incontri tra il formale e l’informale. Graziano, in particolare, questa mattina ha presieduto in un noto hotel di Gizzeria una prima riunione con i rappresentanti istituzionali, i segretari di federazione e alcuni dirigenti di maggiore peso ed esperienza del partito. “In presenza”, c’erano i consiglieri regionali Libero Notarangelo e Luigi Tassone, il segretario provinciale di Vibo Enzo Insardà, e poi Sebi Romeo, Giovanni Puccio e Teresa Esposito, collegati in videoconferenza invece il deputato Antonio Viscomi, i consiglieri regionali Mimmo Bevacqua, Carlo Guccione e Nicola Irto, il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, il presidente della Provincia di Cosenza, nonché commissario del Pd a Crotone, Franco Iacucci, il segretario provinciale di Catanzaro Gianluca Cuda e il commissario di Cosenza, Franco Miccoli. Non c’era, perché a quanto pare non invitata, Enza Bruno Bossio, che però dalle colonne del Corriere della Calabria lancia segnali di distensione: «Mai come in questo momento è richiesta una responsabilità collettiva unitaria, per rendere credibile ed affermare un progetto di governo capace di vincere le elezioni al fine di governare bene la Calabria e non insistere in atteggiamenti divisivi. Per quanto mi riguarda – sostiene la Bruno Bossio – io sono pronta. È richiesta però reciprocità di comportamento, anche nella diversità delle posizioni». Chi partecipa alla riunione di stamattina a Gizzeria parla di un confronto nel complesso interlocutorio, nel senso che, sulla scorta della relazione del commissario del Pd Graziano, non si sono assunte decisioni “nero su bianco” ma si sono poste le basi per il percorso che il Pd da oggi in poi seguirà in vista delle Regionali: costruzione di un campo largo, larghissimo, del centrosinistra, con l’infittirsi dell’interlocuzione con le forze di governo come Movimento 5 Stelle, Articolo 1, Italia Viva e con gli altri partiti del della coalizione come i socialisti, e con l’avvio di un profondo dialogo con altri movimenti civici tra cui il movimento di Pino Aprile, “Cambiavento” di Nicola Fiorita. Ma c’è anche un altro punto illustrato dal commissario Graziano sul quale, nel vertice odierno, ci si sarebbe confrontati e su cui si sarebbe registrata una sostanziale condivisione: anche alla luce della negativa esperienza delle ultime Regionali, il candidato presidente della Regione stavolta dovrà avere un profilo politico. E per quanto nomi oggi non ne sarebbero stati fatti, il Pd – riferiscono fonti dem – è pronta a schierare sul tavolo della coalizione nomi di rango e di spessore quali “papabili” candidati governatore: come Irto, Viscomi e infine – è il boatos di giornata – l’ex ministro Marco Minniti.
GRAZIANO: ORA UNITA’ E AMPIA COALIZIONE «L’obiettivo è realizzare l’unità e allargare quanto più possibile la coalizione». Lo ha detto all’Agi il commissario regionale del Pd, Stefano Graziano, in queste ore in Calabria per una serie di riunioni con i rappresentanti istituzionali e i dirigenti del partito in vista delle Regionali. «Lavoriamo – ha proseguito Graziano – per l’unità e l’allargamento della coalizione sulla base di un programma condiviso e della scelta condivisa di un candidato presidente che possa essere competitivo e possa battere il centrodestra per cambiare la Calabria e ridare speranza a questa terra, una speranza che possa coinvolgere le nuove energie partendo dalle giovani generazioni. Questo – ha sostenuto il commissario del Pd – è quello che è emerso in modo chiaro da parte di tutti, quindi lavoriamo in questa direzione». Graziano ha poi specificato che l’obiettivo «è il dialogo con il Movimento 5 Stelle e con tutte quelle forze che possano rappresentare una possibilità di cambiamento della Calabria e un’alternativa al centrodestra». (c. ant.)





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