La Testa di Basilea di Reggio “ospite” alla Venaria di Torino

All’interno del palazzo il progetto “Restaurazioni”. «In Italia una bellezza fragile da custodire»

TORINO Tra i capolavori dell’antichità in mostra a Palazzo Venaria ci sarà anche la Testa di Basilea del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria. Oltre duecento le opere esposte nella lunga sequenza di sale all’interno degli spazi barocchi. Il progetto, come viene sulle pagine da La Stampa dai curatori Carlo Bertelli e Giorgio Bonsanti, è il risultato degli ultimi due anni del programma di restauri promosso e finanziato da Intesa San Paolo per il progetto “Restaurazioni” che dal 1989 è uno dei contributi fondamentali per il restauro e la salvaguardia del patrimonio artistico italiano. «In Italia – spiega Bazoli – c’è bellezza ovunque ma pericolosamente fragile, minacciata dall’età, dai secoli e dall’incuria. Con “Restaurazioni” si cerca di essere custode di questa straordinaria eredità, per restituire alle generazioni presenti e futuri le nostre bellezze».
Tra le altre opere sono presenti anche i mosaici romani di Aquileia, i preziosi Cristi e Madonne su fondo oro (del XII e XII sec.), e dipinti del ‘400 come la Crocefissione di Vincenzo Foppa o il Ritratto di Caterina Balbi Durazzo dipinto da Van Dyck ad opere più recenti come la Natura morta di Morandi (custodita a Brera) e due importanti lavori di Burri e di Twombly.







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