Reggio Calabria, allarme bomba rientrato

Una chiamata anonima ha segnalato la presenza di un ordigno nella filiale di Bnl di corso Garibaldi. Le forze dell’ordine hanno controllando tutte le stanze e l’edificio è stato evacuato

REGGIO CALABRIA Allarme bomba falso, tensione vera. Per tutta la mattinata, parte del centro storico di Reggio Calabria è rimasto paralizzato da un maxi-intervento dei carabinieri, messi in allarme da una telefonata anonima arrivata al 112, presumibilmente da una delle poche cabine telefoniche rimaste in città. «Tra 45 minuti esploderà una bomba alla Bnl sul corso Garibaldi» ha detto il misterioso telefonista prima di riattaccare.
A due passi dal Duomo cittadino, cuore della festa patronale che si svolge in questi giorni e in mattinata meta di autorità civili e militari per la tradizionale messa, la filiale della banca è stata in breve evacuata e cordonata. Nella zona, sono arrivate decine di pattuglie e per ore è stato impossibile transitare nei pressi della banca. Nonostante le prime verifiche abbiano dato subito esito negativo, tutto l’edificio è stato setacciato palmo a palmo, persino con l’ausilio delle squadre cinofile che hanno ispezionato la filiale stanza per stanza. Attorno alle 13 l’allarme è ufficialmente rientrato e la segnalazione bollata come fasulla. Una bravata che tuttavia potrebbe costare seri guai al misterioso telefonista, che adesso gli investigatori vogliono rintracciare e identificare.





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