«Fiero di aver denunciato i clan, ma lo Stato non funziona» – VIDEO

Il testimone di giustizia Tiberio Bentivoglio: «A breve potremmo chiudere l’attività ma nessuno dovrà dire che ci siamo arresi alla ‘ndrangheta»

REGGIO CALABRIA Assediato dai debiti che rischiano di fargli perdere persino la casa, ancora in attesa di conoscere l’esito di alcune delle sue ultime denunce, Tiberio Bentivoglio chiede giustizia, aiuto, quel sostegno economico che per diritto gli spetterebbe per i danneggiamenti e gli attentati subiti, ma – afferma – è bloccato da una pachidermica burocrazia in prefettura. È esasperato, sull’orlo del fallimento, ma – dice – «non mi pentirò mai di aver denunciato». Nonostante le difficoltà, le sofferenze, la paura di non poter lasciare nulla ai suoi figli, neanche la casa in cui sono cresciuti. «Se a breve dovremo chiudere l’attività nessuno si dovrà permettere di dire che noi ci siamo arresi alla ‘ndrangheta. Noi – dice quasi in lacrime – siamo testimoni di verità in attesa di giustizia perché abbiamo avuto la sfortuna di incontrare un pezzo di Stato che non ha funzionato o ha funzionato a intermittenza».

a. c.





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