‘Ndrangheta, sequestrati beni per 3 milioni al boss di Pioltello

L’uomo, coinvolto nella maxi indagine “Infinito”, è in carcere dal 2010. Per lui nel 2017 una condanna a 13 anni

MILANO Beni per oltre 3 milioni di euro sono stati sequestrati al boss della ‘ndrangheta lombarda Francesco Manno. A operare il sequestro è stata la divisione Anticrimine della Questura di Milano, guidata da Alessandra Simone. Manno, considerato capo della “locale” di Pioltello (Milano), era stato coinvolto nella maxi indagine “Infinito” ed è in carcere dal 2010; ha ricevuto l’ultima condanna nel 2017, con una pena di 13 anni. A marzo di quest’anno la stessa divisione Anticrimine gli aveva sequestrato beni per oltre un milione di euro.
Sotto sequestro sono finiti una villa di otto stanze per oltre 200 metri quadrati, un appartamento di 7 vani con terrazzo e box auto, un asilo, una tavola calda e un bar, tutto a Pioltello. Le indagini patrimoniali sui beni di Manno hanno evidenziato una sproporzione evidente tra quanto posseduto e quanto dichiarato, ufficialmente frutto di un’azienda nel campo edile e, secondo investigatori e Procura, conseguenza dell’attività criminale. Il 22 marzo scorso l’Anticrimine aveva già colpito Manno con un provvedimento di sequestro preventivo di un milione di euro, cifra che ora sale a tre con il resto dei beni coinvolti.
«Persone a lui vicino ci hanno confermato che questi beni sono stati comprati attraverso famigliari e prestanome – ha spiegato Alessandra Simone -. Questo intervento segna un duro colpo a Manno».





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