BANKITALIA | Cresce il turismo, ancora giù il porto di Gioia Tauro

Presenze cresciute del 2,7% nel 2018. Stranieri in aumento del 23%, più voli internazionali. Traffico di container in calo anche nel 2018. «La Zes stenta a materializzarsi, speranze dopo la cessione della società»

CATANZARO Anche nel 2018 il comparto turistico si è confermato tra i più dinamici in Calabria. È quanto emerge dal rapporto di Bankitalia su “L’economia della Calabria” presentato a Catanzaro.
Lo scorso anno sono cresciute del 2,7 per cento le presenze di turisti nelle strutture ricettive e l’andamento si è rivelato particolarmente favorevole per i turisti stranieri, la cui quota sul totale è salita al 23 per cento.
Secondo la rilevazione della Banca d’Italia sul turismo internazionale, è cresciuta anche la spesa dei visitatori stranieri in regione. Il numero di passeggeri negli aeroporti calabresi è lievitato del 9,3 per cento. In linea con la tendenza in atto negli ultimi anni, legata ai maggiori arrivi di turisti stranieri, l’aumento è stato più intenso per i voli internazionali».
«Dopo il brusco calo del 2017 – è detto nel rapporto – sono tornati a crescere anche i passeggeri nazionali. Vi ha contribuito la riapertura, nel corso dell’estate 2018, dell’aeroporto di Crotone. Continua invece la contrazione nello scalo di Reggio Calabria».

ANNO DA DIMENTICARE PER IL PORTO Un altro anno da dimenticare, il 2018, per il porto container di Gioia Tauro. Lo attesta il rapporto di Bankitalia su “L’economia della Calabria”.
«Lo scalo calabrese ha segnato un nuovo calo: secondo i dati dell’autorità portuale – è detto nel testo – il traffico container è diminuito del 4,9 per cento rispetto al 2017. L’andamento negativo si è intensificato nel primo trimestre del 2019. Sul futuro del porto potrebbe influire la conclusione, nei primi mesi dell’anno in corso, del negoziato per la cessione al gruppo MSC del controllo completo della Medcenter Container Terminal Spa, concessionaria del terminal container. Con riguardo invece alla diversificazione delle attività nell’area, prosegue a rilento l’avvio dell’operatività della Zona economica speciale».
«Un fantasma quello della Zes – è detto detto nel corso della presentazione del rapporto a Catanzaro – che ancora non si è materializzato».







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