Sculco e Romeo aderiscono alla manifestazione nazionale dei sindacati

REGGIO CALABRIA «A Reggio Calabria, sabato, non si chiederà la luna, ma sviluppo e crescita. Migliaia e migliaia di lavoratori, disoccupati, precari, ragazzi e ragazze e cittadini in rappresentanza del…

REGGIO CALABRIA «A Reggio Calabria, sabato, non si chiederà la luna, ma sviluppo e crescita. Migliaia e migliaia di lavoratori, disoccupati, precari, ragazzi e ragazze e cittadini in rappresentanza del Sud e dell’Italia intera e del mondo del lavoro porteranno in piazza l’enorme disagio che pervade in profondità ed in misura sempre più crescente, inedita e drammatica, l’intero Mezzogiorno ed in particola modo la Calabria». È quanto affermna la consigliera regionale di Calabria in Rete Flora Sculco annunciando la propria presenza sabato a Reggio alla manifestazione nazionale promossa da Cgil, Cisl e Uil.
«La manifestazione, alla quale hanno dichiarato la loro convinta adesione centinaia di comuni e di amministratori locali – prosegue Sculco – va ben oltre una semplice protesta, perché è il segnale di un malessere che coinvolge e affligge l’intera popolazione meridionale e quella calabrese in modo particolare. “Ripartiamo dal Sud” sarà il motivo principale per richiedere, a gran voce e tutti e insieme, una nuova politica di crescita e di sviluppo per il Mezzogiorno e per la Calabria. Le ragioni e i motivi per questa storica iniziativa ci sono tutti e sono fondati. Che la situazione sia diventata esplosiva lo dimostra e lo conferma il peggioramento di tutti gli indicatori che drammaticamente segnalano crescita della disoccupazione, il persistere di una sacca enorme di precariato che da anni non trova soluzioni stabili e definitive e il crescente divario infrastrutturale fra Nord e sud del Paese. In questo senso, fanno scandalo ed offesa le decisioni assunte con gli ultimi provvedimenti, tra cui “sblocca cantieri”, che cancellano il Sud e la Calabria dall’elenco delle opere da realizzare, persino di quelle già finanziate dal precedente governo a partire dalla famigerata “strada della morte”, la Ss 106 jonica. A Reggio Calabria sabato 22 giugno sarà ribadito con forza che il Sud non ha bisogno di palliativi, ma ha bisogno di politiche di sostegno alla crescita ed allo sviluppo, in grado di assicurare un futuro alle nuove generazioni attraverso il lavoro. Insomma, non si chiede la luna. Al contrario, si chiede di unire il Paese garantendo eguali diritti ed opportunità. Solo così cresce il Sud e solo cosi l’Italia intera potrà essere più forte ed autorevole in Europa e nel mondo». Anche Sebi Romeo, capogruppo del Partito democratico in consiglio regionale, risponde all’appello di Cgil, Cisl e Uil per la manifestazione. «L’unitarietà della proposta e della condivisione delle parti sociali, politiche e civiche – scrive – saranno, sicuramente, la forza utile affinché il dibattito divenga ampio e diffuso, arrivando con maggiore chiarezza alle orecchie degli attuali governanti, sordi e ciechi davanti alle nostre esigenze di stabilità lavorativa e sociale. In particolare, ricordo due fondamentali argomenti su cui auspico interventi urgenti e definitivi da parte del governo: la stabilizzazione degli Lsu/Lpu calabresi su cui a Roma pare calato il silenzio e una lotta diretta alla criminalità. Su questo ultimo aspetto, la politica nazionale, infatti, non può demandare il tema alla sola, benché pregevole, azione repressiva della Magistratura. Servono strumenti di legge per interventi contro la disoccupazione, agevolando politiche ambientaliste e di sviluppo sostenibile; per la tutela delle imprese sane, troppo spesso vessate dal malaffare e da una concorrenza sleale; per una burocrazia intransigente, ma amica dei cittadini e degli investitori leali alla Costituzione e serve restituire alla scuola il suo ruolo di istituzione primaria nella formazione delle coscienze, prima ancora che nella informazione nozionistica. La società italiana e la comunità meridionale meritano una visione d’insieme che affianchi alle necessarie politiche di contenimento del debito un processo di sviluppo economico e sociale in grado di sostenere i cittadini in difficoltà, in egual misura e con pari diritti.
Sostenere la proposta unitaria dei sindacati, in quanto uomo di sinistra, consigliere regionale e capogruppo dei democratici calabresi, diventa per me un impegno a contribuire a tenere alto il dibattito anche oltre l’appuntamento reggino, insieme al Partito Democratico in un nuovo e ritrovato rapporto con i sindacati a favore delle lotte sociali».







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