Hospice “Via delle Stelle” a rischio chiusura, scontro fra Asp di Reggio e Fondazione

La commissione presenta il conto degli arretrati all’ente gestore. E assicura «garantiremo il soddisfacimento del bisogno dei malati terminali attraverso un’offerta sanitaria specifica ed appropriata». Indignazione bipartisan tra i politici

REGGIO CALABRIA A lanciare l’allarme in giornata è stata la Fondazione “Via delle stelle” che gestisce l’hospice: la struttura si avvia verso la chiusura, prevista per il prossimo 15 luglio. Le motivazioni – hanno annunciato – saranno rese pubbliche nella mattinata di mercoledì, con tanto di conferenza stampa. Tuttavia nel corso della giornata, i responsabili della struttura qualcosa hanno fatto filtrare. Il problema sarebbe economico. I conti dell’hospice sono in rosso e l’Asp avrebbe saldato solo in parte le prestazioni del 2018. Accuse respinte al mittente dalla commissione che dallo scioglimento gestisce l’Asp di Reggio Calabria, che – afferma in una nota – « in questi mesi, in diverse occasioni si è prodigata nel tentativo di addivenire ad una soluzione dell’annosa problematica, conscia dell’importanza dell’attività sanitaria specialistica in favore dei malati terminali». Sull’argomento – si legge nel testo – «si rende necessario rendere alcune precisazioni». La struttura residenziale, di proprietà dell’Asp di Reggio Calabria – si ricostruisce nella nota – «è stata gestita, dall’apertura avvenuta nel 2007 e fino al 2012,secondo un diffuso modello pubblico-privato, con supporto del volontariato rappresentato dalla Lega Italiana Lotta contro i Tumori. Nel febbraio 2012, l’allora Direzione Generale, proponeva alla Regione Calabria la voltura dell’accreditamento e dell’autorizzazione dell’esercizio, dall’Asp all’Ente Fondazione “Via delle Stelle” .
La Regione Calabria, pertanto, accogliendo la proposta dell’Asp reggina con Decreto n. 23 dell’11 febbraio 2013 adottato dal Presidente della Giunta Regionale ha autorizzato la voltura dell’autorizzazione e dell’accreditamento della struttura sanitaria pubblica in favore della Fondazione “Via delle Stelle”». Tuttavia, specifica la commissione, una serie di passaggi e condizioni non sarebbero state rispettate. «La Fondazione si era impegnata (sia nella proposta economica presentata per la gara, che in un accordo del 2015) a sostenere il pagamento del canone di locazione in favore dell’Asp (proprietaria dell’immobile) e i costi di gestione anticipati dall’ASP(Energia – Telefonia – Farmaci – Presidi Medici). Inoltre la Fondazione, come tutti i privati accreditati, dev’essere sottoposta a verifica periodica di sussistenza dei requisiti minimi ai sensi del nuovo decreto del Commissario ad acta Regionale n. 81/2016». In realtà, dicono dall’Asp, non è mai successo nulla di tutto ciò. «Nonostante la Fondazione non abbia provveduto al rimborsosui costi anticipati (circa 700 mila euro), né effettuato la volture delle utenze (ad eccezione del pagamento del canone locativo relativamente all’ anno 2015), l’ASP di Reggio Calabria ha continuato a pagare le prestazioni erogate ( peraltro solo in una parte della provincia) ed ha incrementato, di anno in anno,il budget che, per il 2018, è stato pari ad un milione e seicentocinquantamila euro». Anche di recente «la Commissione Straordinaria, con un atto di grande responsabilità, a fronte della proposta di dissesto formulata al Commissario ad acta, per garantire il bisogno dei pazienti e il pagamento dei lavoratori, ha saldato l’intero 2018, senza trattenere alcuna cifra per l’anticipazione dei costi, liquidando in favore della Fondazione la somma residua pari a 304.099,82 euro». In ogni caso, dicono dalla commissione «vogliamo rassicurare i pazienti, le loro famiglie, i lavoratori e tutta la cittadinanza sulla capacità dell’ASP di Reggio Calabria di garantire il soddisfacimento del bisogno dei malati terminali attraverso un’offerta sanitaria specifica ed appropriata, che dev’essere estesa a tutto l’intero ambito provinciale».

LE REAZIONI DELLA POLITICA Chiama alla mobilitazione il sindaco di San Roberto, Roberto Vizzari, che in una nota scrive «La chiusura di questa struttura sarebbe la morte definitiva della ragionevolezza e della sanità in questa area già tormentata, dove commissariamenti e malaffare hanno generato cataclismi che hanno portato allo stremo realtà di grande valore come quella della fondazione “Via delle Stelle”, troppo spesso isolata e abbandonata dalle istituzioni e riuscita a tirare avanti grazie alle donazioni. Serve per questo una mobilitazione generale per fermare l’ennesima ingiustizia ai danni della povera gente».
«In una terra che brama assistenza sanitaria adeguata è impensabile lasciare morire realtà sane e riconosciute pienamente come indispensabili – tuona il senatore di Forza Italia, Marco Siclari – Non lascerò che l’ennesima struttura chiuda per l’inerzia o, come ho detto più volte, l’inadeguatezza dello strumento commissariale. Esistono tantissime missive che testimoniano come tutti gli organi competenti fossero a conoscenza della situazione e, nonostante tutto, dopo mesi di richieste nessuno si è preoccupato di regolarizzare i contratti o, quantomeno, dare delle risposte alla fondazione che da tempo fa riferimento alle sue sole forze per poter garantire il servizio. Ho già contattato il Ministro della Salute Grillo per metterla al corrente di quest’ennesimo fatto grave che riguarda la sanità calabrese affinché contatti la struttura commissariale per risolvere il problema prima possibile. Se il Ministro ha davvero a cuore le sorti di questa terra, non permetterà questa ingiustizia nei confronti di chi sta vivendo il periodo più difficile della propria esistenza», ha concluso il senatore azzurro.
Nonostante il commissariamento dell’Asp sia una delle bandiere del movimento, anche la deputata pentastellata Federica Dieni si scaglia contro la chiusura della struttura e sottolinea «La fine delle attività della struttura sarebbe l’ennesima sconfitta di un sistema provinciale già alle prese con una gravissima emergenza sanitaria, che si unisce in modo drammatico alla crisi economica dell’Asp, in stato di effettivo dissesto.Farò quanto in mio potere per evitare un simile, tragico, scenario. Allo stesso tempo – conclude la parlamentare 5 stelle -, auspico che le istituzioni interessate si adoperino fin da subito per evitare la chiusura della struttura. Reggio, la sua provincia e tutti quei pazienti che da anni ricevono cure specialistiche non possono subire questa ulteriore privazione».







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