La Cardiochirurgia di Reggio si racconta a San Francisco

Per il terzo anno consecutivo il reparto del Gom partecipa al Congresso dell’Asaio. Il primario: «Progetto portato avanti senza finanziamenti»

REGGIO CALABRIA È per il terzo anno consecutivo che la Cardiochirurgia di Reggio Calabria presenta il proprio lavoro di ricerca ad un prestigioso evento internazionale che, sembra, ormai, essere diventato un appuntamento immancabile per il Centro Cuore Reggino. “Flow Distribution Analysis In Peripheral VA ECMO By Interposition Graft”, è il titolo del lavoro presentato alla 65ª edizione della conferenza annuale dell’Asaio (American Society for Artificial Internal Organs), svoltosi a San Francisco, California, Usa, dal 26 al 29 giugno scorso. «Vorrei cogliere l’occasione – dice il dottor Fratto, direttore della Cardiochirurgia del GOM, già cardiochirurgo dell’Ospedale Niguarda di Milano e con esperienza ventennale di trapianti di cuore e polmone – per elogiare, ancora una volta, il lavoro svolto da tutto il personale sia medico che infermieristico di tutto il Centro Cuore e per ribadire la buona sanità che l’Ospedale offre alla propria regione. L’obiettivo è stato realizzato in collaborazione con due laboratori di ricerca calabresi e grazie al lavoro costante dei miei colleghi considerando che progetti come questi, vengono portati avanti senza finanziamenti e al di fuori dell’orario di lavoro. Infatti la ricerca presentata è il frutto dell’attività su pazienti in shock cardiogeno trattati nel nostro Centro in emergenza con una sofisticata macchina artificiale di supporto cardiocircolatorio e con una tecnica chirurgica alternativa a quella comunemente utilizzata». Una buona notizia per la sanità calabrese, visto che quest’anno il Gom reggino era, insieme al Politecnico di Milano, a rappresentare l’Italia in questo prestigioso evento internazionale su organi artificiali e trapianti.
La direzione strategica dell’Ospedale esprime soddisfazione per l’ultimo riconoscimento internazionale ottenuto dal Centro Cuore a conferma che oggi l’Ospedale reggino è in grado di trattare, con i fatti, tutte le patologie cardiovascolari secondo gli standard più elevati evitando così fughe, spesso ingiustificate, fuori Regione.







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto