A Reggio è il giorno dei Bronzi – VIDEO

Il Museo archeologico celebra l’anniversario del ritrovamento, avvenuto a Riace il 16 agosto del 1972. Quasi 8mila le visite registrate solo nel giorno di Ferragosto

Attirano ogni anno migliaia di visitatori da tutto il mondo, affascinati dalla loro unicità e bellezza. E per celebrare il loro anniversario, il museo di Reggio Calabria ha creato l’hashtag #IlgiornodeiBronzi. Il loro ritrovamento risale al 16 agosto del 1972, a Porto Forticchio di Riace Marina. Quel giorno infatti il sub Stefano Mariottini avvista nel fondale, a soli 8 metri di profondità, i Bronzi di Riace.
Pochi giorni dopo iniziano le operazioni di recupero che fanno riemergere dal mare prima il “Bronzo B” e poi il “Bronzo A”, successivamente rinominati “il vecchio” e il “giovane”.
Secondo gli studi e le analisi degli esperti, le statue sarebbero state realizzate attorno alla metà V secolo a.C., con una differenza di circa trent’anni l’una dall’altra, e con un’altezza rispettivamente pari a 1,98 e 1,97 m.
Ma a suscitare maggiore interesse, oltre che la loro maestosa bellezza, è il mistero legato alla loro identità. Che siano divinità o guerrieri o forse ancora gli sfortunati figli del re Laio, Eteocle e Polinice, del noto ciclo tebano, nessuno sa dirlo ancora con certezza.
Dopo il restauro, la prima esposizione al pubblico avviene poi il 15 dicembre del 1980 al Museo archeologico di Firenze. È stato poi il presidente della Repubblica Sandro a Pertini a chiedere che i due Bronzi venissero esposti al Quirinale, prima che tornassero a Reggio Calabria, dove ora sono esposti fra le sale del Museo Archeologico guidato dal direttore Giuseppe Malacrino.
Una storia affascinate e ancora densa di mistero. Forse sono proprio questi gli elementi che, insieme alla loro maestosa bellezza, riescono ancora ad attirare migliaia di visitatori. Solo ieri, nella giornata di Ferragosto, 7760 persone (questo il dato ufficiale) hanno scelto di trascorrere il loro tempo tra le infinite bellezze del Museo Archeologico di Reggio Calabria e ammirare i Bronzi di Riace (qui il video). (gc)







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