Il dolore di una madre: «L’Asp di Reggio non cura l’autismo di mio figlio»

La signora Villani chiede l’intervento del Prefetto per dare seguito alla sentenza del Tribunale sulle cure da erogare

REGGIO CALABRIA È riuscita ad ottenere un incontro in Prefettura, Angela Villani, madre del piccolo Matteo, 6 anni oggi, un bambino autistico a cui da tempo, lamenta, «l’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria, non assicura le cure necessarie per la sua patologia».
Oggi la donna ha convocato i giornalisti davanti al Palazzo di Governo «per denunciare – ha detto – una vicenda che ha dell’incredibile, nonostante una sentenza del Tribunale, del 18 febbraio scorso, abbia riconosciuto e imposto all’Asp, l’erogazione delle terapie ABA, che è l’approccio più efficace all’autismo, per il piccolo Matteo».
«La salute – ha sostenuto Angela Villani – è un diritto. Io, in questo momento, mi sento estremamente impotente. Mio figlio non può assolutamente sospendere le terapie, che finora gli abbiamo assicurato pagandole di persona, con l’aiuto di amici, parenti. Siamo stati costretti a vendere anche l’oro di casa, persino i regali di battesimo ricevuti da Matteo. Adesso non ce la facciamo più. Siamo stati costretti a ridurre le ore di terapia. Matteo in mancanza di terapie, morirà dentro, perderà tutti i grandi e straordinari progressi fatti in questi anni».
«Se la legge è uguale per tutti – ha detto ancora la donna – lo deve essere ancora di più nei confronti di un bambino affetto da una grave patologia. Sono qui per chiedere un intervento del Prefetto di Reggio Calabria per dare seguito alla sentenza del Tribunale. Matteo soffre di gravi disturbi del sonno, gravi disturbi intestinali, problemi comportamentali e difficoltà nel raggiungimento anche delle autonomie semplici: andare in bagno, mangiare da solo, vestirsi. Matteo ha fatto tanti passi avanti, grazie al lavoro di splendidi professionisti che abbiamo pagato di tasca nostra. Non posso ora far perdere a mio figlio questi progressi».
Dopo l’incontro in Prefettura Angela Villani si è detta fiduciosa. «Sono stata ricevuta da due funzionarie che si sono mostrate preparate sul caso di Matteo. Avevano già la sentenza e mi hanno assicurato che stavano per intervenire, unitamente al Garante per l’infanzia della Regione, Antonio Marziale, nei confronti dei Commissari dell’Asp. Vedremo se la situazione si sbloccherà. Io continuerò nella mia battaglia fino a quando non vedrò risultati. Ma posso dire che oggi ho avuto una bella risposta. Anzi, Matteo ho avuto una bella risposta dalle istituzioni, a dimostrazione che la legge è uguale per tutti».







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