Consiglio: ecco i sostituti di Nicolò e Romeo. E Giannetta promette: «Sarò parte civile al processo»

Effettuate le surroghe dopo gli arresti dei due politici nell’ambito di “Libro nero”. Il nuovo esponente di Fi: «Ho subìto un danno, devolverò il risarcimento»

REGGIO CALABRIA «Mi costituirò parte civile nel processo “Libro nero”». È una prima col botto quella di Domenico Giannetta, neo consigliere regionale dopo l’arresto di Alessandro Nicolò per associazione mafiosa nell’ambito dell’inchiesta sulla cosca Libri di Reggio. Il medico ed ex consigliere metropolitano, dopo essere subentrato ufficialmente a Nicolò nell’assemblea regionale (Giuseppe Giordano ha invece sostituito Sebi Romeo), ha preso la parola per annunciare la sua intenzione di costituirsi parte civile nel procedimento che vede tra gli indagati proprio il consigliere sospeso a cui è subentrato.
«Alla luce delle ultime vicende giudiziarie che hanno interessato questa assise – ha detto Giannetta –, ritenendo di essere stato forse penalizzato, anche nella durata del mio mandato e in coerenza con il mio agire da politico e da rappresentante delle istituzioni, sto valutando – in presenza dei presupposti di legge – di costituirmi parte civile nel procedimento penale “Libro nero” e invito il Consiglio a fare altrettanto».
Giannetta, insomma, vuole andare fino in fondo affinché si faccia chiarezza anche sui motivi che avrebbero potuto impedirgli di entrare in consiglio regionale prima di oggi.
«Non è la prima volta che esercito questo diritto, in altri procedimenti ho fatto la stessa scelta. Se il giudice dovesse accogliere la richiesta e riconoscere il danno, voglio che si sappia sin da ora che desidero devolvere parte delle spettanze a favore di un fondo a sostegno delle misure di supporto al protocollo “Liberi di scegliere”, che con grande lungimiranza il dottore Di Bella, insieme alle Procure e al Tribunale dei minori di Reggio Calabria, ha attivato nel 2011 e che sta dando risultati straordinari con oltre 60 minori che oggi possono contare su un altro destino, alternativo a quello mafioso delle proprie famiglie».
«Sono sicuro che Giannetta darà un grande contributo», il commento del capogruppo di Forza Italia Claudio Parente.
«Avremmo voluto avere Mimmo in aula in seguito ad altre circostanze», ha detto Mimmo Tallini, che si augura che «coloro che sono stati coinvolti dimostrino la loro estraneità ai fatti». (p.bel.)







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