Falcomatà: ancora attuali gli effetti di quel periodo buio. La replica di Scopelliti

Il sindaco di Reggio sull’inchiesta su Multiservizi: «Ascoltare gli inquirenti che spiegano i motivi per cui la manutenzione è mancata per cosi lungo tempo fa un certo effetto». Ma Scopelliti subito replica: «Lo ha deciso Naccari e una delibera lo prova»

REGGIO CALABRIA «La ex Multiservizi avrebbe dovuto occuparsi delle manutenzioni cittadine: strade, cimiteri, verde pubblico, strutture sportive e spiagge. Ascoltare le parole degli inquirenti che spiegano i motivi per cui la manutenzione è mancata per cosi lungo tempo nella nostra città fa un certo effetto». È quanto dichiara il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà commentando gli esiti dell’indagine “Mala gestio” condotta dalla Procura di Reggio Calabria ed eseguita dagli uomini della Guardia di Finanza (qui e qui i dettagli). «Ho letto le parole degli inquirenti – aggiunge Falcomatà – per i quali “grazie agli esiti di questa indagine, si è detto oggi in conferenza stampa, sappiamo che se percorriamo strade disastrate, se a volte nelle nostre case apriamo un rubinetto e non esce l’acqua, se i nostri ragazzi non hanno a disposizione spazi adeguati per lo sport, le responsabilità sono ad oggi note, con nomi e cognomi”».
«Questi sono i motivi per i quali gli effetti della gestione di quel periodo buio della città – prosegue il sindaco – sono purtroppo ancora tremendamente attuali. È un quadro inquietante, peraltro già fotografato ai tempi della relazione della commissione antimafia e che oggi gli esiti finali dell’indagine mettono a fuoco in maniera impietosa». Falcomatà rileva infine come siano state «deviate somme e bruciati milioni di euro che al di là del nostro impegno non ci verranno mai restituiti».

SCOPELLITI: «LO HA DECISO TUO COGNATO» Ma dal carcere, l’ex sindaco Scopelliti, replica e tramite il suo legale, l’avvocato Aldo Labate, ricorda «come la decisione di permettere la nomina dell’amministratore delegato delle società partecipate ai soci di minoranza sia stata decisa e votata in consiglio comunale già nell’anno 2001, proprio durante la sindacatura del professore Italo Falcomatà, su proposta dell’allora assessore avvocato Demetrio Naccari Carlizzi». A testimoniarlo – afferma l’ex sindaco – c’è anche la delibera del consiglio comunale di Reggio Calabria n. 1 del 12 gennaio 2001. «È evidente, per come il dottore Scopelliti avrà modo di spiegare dinnanzi alla Autorità Giudiziaria – ci tiene a sottolineare il legale –  che la decisione di sottoscrivere i patti parasociali in siffatta maniera – non soltanto per la Multiservizi ma anche per tutte le altre società partecipate – sia derivata da un indirizzo politico deciso dalla amministrazione precedente che la successiva si è limitata a mettere in atto».







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