Emergenza rifiuti risolta nel Reggino. «Ma è una soluzione tampone»

Falcomatà dopo l’incontro con la Regione: «Situazione ancora precaria, serve autonomia nella gestione del ciclo»

REGGIO CALABRIA Emergenza rifiuti risolta, al momento, nei 97 comuni della città metropolitana di Reggio Calabria. All’indomani del tavolo di confronto a Catanzaro con i responsabili dei dipartimenti regionali e con il presidente della Giunta regionale Mario Oliverio, il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà ha fatto il punto sull’emergenza rifiuti in provincia di Reggio, dove, da alcune settimane, ai Comuni viene impedito di conferire la parte umida e l’indifferenziato negli impianti regionali.
«Si è individuata una soluzione tampone – ha spiegato Falcomatà – ma la situazione è ancora molto precaria. Una soluzione che ci consente, oggi, e per i prossimi 10 giorni, di fare un recupero straordinario di quello che c’è per strada, circa 2000 tonnellate in tutta la provincia».
Sulla vertenza con la Regione, Falcomatà ha fornito i dati del contenzioso, dove, a fronte di un debito di oltre 8 milioni di euro, oltre 5 risultano già versati. «Si tratta – ha detto – di una quota che sfiora il 70% e contiamo entro le prossime settimane di raggiungere, nonostante le difficoltà finanziarie in cui si trovano molti comuni, di raggiungere l’80% della quota spettante alla Regione. Questo ci consentirà di ottenere, a partire dal 1 gennaio 2000, la delega completa nella gestione dell’atto, avere dunque piena autonomia nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti. L’accordo è solo una tregua – ha aggiunto il sindaco -. Alla Regione abbiamo chiesto di poter avere rapporti diretti con i gestori degli impianti e competenza diretta su quello di Melicuccà, un impianto all’avanguardia, che a regime consentirebbe di smaltire anche i fanghi di depurazione. Abbiamo chiesto e ottenuto le competenze sul riavvio dei lavori per il completamento e i relativi finanziamenti».
«Questo – ha concluso Falcomatà – ci consentirà di avere assieme alla operatività degli impianti di Gioia Tauro, Siderno e Sambatello, in fase di restyling, piena autonomia, e in gado di diventare il fiore all’occhiello nella gestione dei rifiuti dell’intera Calabria».







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