“Cento giorni a Palermo”, Dalla Chiesa incontra gli studenti di Reggio

Il figlio del generale ucciso dalla mafia ha partecipato a un’iniziativa promossa dal consiglio regionale della Calabria, dal Garante per l’infanzia, dalla Città metropolitana e dall’Unicef

REGGIO CALABRIA «Cercare modelli è tipico dell’età adolescenziale. È impossibile pensare ad una società che cresce senza che i più giovani abbiano dei punti di riferimento. Sono alla ricerca di maestri e sono stimolati a cercarli. Meglio se li aiutiamo a sceglierli bene». L’ha detto Nando Dalla Chiesa intervenendo a Reggio Calabria alla proiezione, per gli studenti delle scuole superiori, del film “Cento giorni a Palermo” dedicato alla figura del padre, il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia. L’iniziativa, promossa dal Consiglio regionale della Calabria, dal Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione, Antonio Marziale, dalla Città metropolitana e dall’Unicef. «Oggi – ha aggiunto Nando Dalla Chiesa – abbiamo parlato coi ragazzi della storia raccontata in “Cento giorni a Palermo”, di quello che c’è nel film che è la storia finale della vita di mio padre e la scelta che ha fatto per Stato e istituzioni. Una scelta di coraggio fatta anche per le nuove generazioni. I ragazzi non solo devono capire da che parte stare ma devono comprendere perché occorre farlo».







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