Rapinò una coppia a Reggio, arrestato mentre cercava di raggiungere la Svizzera

Un 26enne è stato incastrato grazie all’identikit fornito dai giovani dopo l’aggressione subita il 18 dicembre scorso. Il decreto di fermo, eseguito dalla polizia di Domodossola, è stato confermato dal Gip

REGGIO CALABRIA Nel pomeriggio del 13 gennaio 2020 la Polizia di Stato ha tratto in arresto a Domodossola un cittadino nigeriano di 26 anni in esecuzione al decreto di fermo di indiziato di delitto emesso – nella medesima data – dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, in quanto ritenuto responsabile della rapina e delle lesioni in danno ad una coppia di ragazzi reggini in data 18 dicembre 2019.
L’attività di indagine della Squadra Mobile è stata avviata subito dopo l’intervento del personale appartenente all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico di questa Questura in località Capannina di Reggio Calabria dove la coppia, durante la notte, segnalava di aver subito una rapina da parte di un soggetto di colore che si era allontanato a bordo di una bicicletta.
Nello specifico il ragazzo, mentre era in compagnia della fidanzata a bordo della propria autovettura, notava una persona accovacciata dietro il veicolo e pertanto scendeva per chiedere a quell’individuo cosa stesse facendo e in quel momento l’uomo di colore, estraendo un coltello, lo aggrediva fisicamente per farai consegnare del denaro. Quindi l’aggressore apriva repentinamente la portiera lato passeggero e si impossessava della borsa della ragazza per poi darsi alla fuga a bordo di una bicicletta. Durante le predette fasi concitate l’uomo di colore feriva il ragazzo a una mano procurandogli una ferita giudicata, successivamente, guaribile in otto giorni.
I due giovani hanno raccontato, subito dopo i fatti, al personale delle Volanti che l’uomo che li aveva aggrediti aveva una carnagione molto scura, era presumibilmente di origine africana, di un’età apparente compresa tra i 20/30 anni circa, statura molto alta, corporatura media, che indossava una felpa con cappuccio, era a viso scoperto, vestito di colore scuro e parlava una lingua mista tra italiano ed inglese.
Da quel giorno le ricerche dell’aggressore sono proseguite senza soluzione di continuità dagli uomini della Squadra Mobile e da quelli dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura nella città e provincia di Reggio Calabria ed estese anche in ambito nazionale. Così, il 13 gennaio 2020 il cittadino nigeriano è stato fermato dalla polizia elvetica a bordo di un treno in uscita dal territorio nazionale e diretto in Svizzera, sprovvisto di documenti utili ai fini dell’espatrio.
Riammesso in territorio nazionale è stato consegnato alla Polizia di Frontiera di Domodossola che immediatamente si è messo in contatto con gli investigatori della Squadra Mobile.
Quindi il Procuratore aggiunto vicario Gerardo Dominijanni e il sostituto procuratore della Repubblica Domenico Cappelleri, informati dei fatti e ritenendo fondato il pericolo di fuga, hanno emesso il Decreto di Fermo di indiziato di delitto, nei confronti dell’autore della rapina e delle lesioni e nel pomeriggio dello stesso giorno è stato trasmesso il provvedimento ed eseguito dalla Polizia di Frontiera di Domodossola che ha operato in stretto raccordo con la Squadra Mobile e l’Ufficio Volanti di Reggio Calabria.
L’uomo al termine delle formalità di rito veniva condotto presso la casa circondariale di Verbania a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Nella giornata del 16 gennaio 2020, a seguito dell’interrogatorio di garanzia, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Verbania, ha convalidato il Decreto di Fermo, confermando la misura cautelare in carcere.







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