«All’ospedale di Locri stanno per finire le scorte dei farmaci»

La Uil segnala una lettera in cui si certifica l’emergenza. «Il commissariamento dell’Asp darà il colpo di grazia alla sanità reggina»

LOCRI Nell’ospedale di Locri scarseggiano i farmaci. Lo rende noto la Uil di Reggio Calabria in una nota firmata dal segretario territoriale Nicola Simone, venuto a conoscenza della nuova (tra tante) emergenza attraverso una nota di Ilario Simari, responsabile della Farmacia del presidio ospedaliero. Con la lettera si segnala che «con l’entrata in vigore del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 7 Dicembre e successive modifiche del 27 dicembre 2019 prevedono che tutti gli ordini di acquisto di beni della Pubblica Amministrazione dovranno transitare per il Nodo smistamento ordini a partire dal 1° febbraio».
Al di là dei passaggi burocratici, il sindacato si concentra su un passaggio della lettera nella qule il farmacista dichiara che «la farmacia sta per esaurire le scorte di magazzino e non solo anche per le richieste gestite in transito», che una «eventuale interruzione di pubblico servizio che potrebbe verificarsi non è da attribuire allo scrivente».
La norma sugli ordini d’acquisto avrebbe, secondo la Uil, conseguenze nefaste «vista la notoria, ingiustificabile, costante e colpevole disorganizzazione dell’Asp»
«Gli Organi preposti alla salvaguardia della salute e della sicurezza dei cittadini – scrive Simone – non finiscono mai di stupirci. Ci si domanda se effettivamente si è smarrito il buon senso e la consapevolezza che l’Ente gestito è una Azienda Sanitaria che sovrintende il bene assoluto della vita di una intera comunità. Simili notizie non fanno altro che confermare la inadeguatezza dei vertici dell’Asp che nonostante il tempo passato non sono riusciti ancora a orientarsi nel tempo e nello spazio sanitario; emerge plasticamente che la “catena di comando” è in evidente corto circuito e non riesce a comprendere cosa possa mai significare privare la farmacia di un ospedale, la rete dell’urgenza emergenza, le Unità operative dei farmaci comuni e salvavita. Possiamo solo immaginare cosa sono in grado di fare per fronteggiare evenienze molto più complesse e virulente».
«Si va sempre più consolidando – chiosa il segretario territoriale della Uil – l’idea che l’attuale commissariamento, più volte definito inconcludente sia sotto l’aspetto del rispetto della legalità sia sotto il profilo organizzativo funzionale, assesterà il colpo di grazia a quel poco che ancora strutturalmente funziona ed al personale che nonostante tutto crede nel senso del dovere».







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto