Nucera entra nel Pd. «Ma sono i dem che si spostano a sinistra»

L’ex consigliere regionale ufficializza il passaggio nel Partito democratico e loda la svolta di Zingaretti. Oddati lo accoglie e annuncia la fine del commissariamento, prefigura un ruolo importante per Irto e “ricandida” Falcomatà a Reggio. «Qui inizierà la rimonta per rivincere in Regione»

di Fabio Papalia
REGGIO CALABRIA «Non siamo noi che entriamo nel Pd ma è il Pd che viene a sinistra». Con queste parole Giovanni Nucera, ex capogruppo de “La Sinistra” in Consiglio regionale, ha aderito al Partito Democratico, salutato nella sala biblioteca di Palazzo Alvaro, sede della città metropolitana di Reggio Calabria, da Nicola Oddati, responsabile Mezzogiorno del Pd, dal sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, dal presidente del Consiglio regionale uscente, Nicola Irto, e dal commissario del Pd Giovanni Puccio, nel corso di una conferenza stampa moderata dal giornalista Giorgio Neri.
Seduto accanto a Falcomatà, che è stato uno dei maggiori sostenitori del sì al referendum costituzionale, Nucera ha ricordato e rivendicato il merito di avere creduto fermamente nel no: «È un percorso lungo già un anno e mezzo, abbiamo dato una mano alle primarie per Zingaretti e poi abbiamo continuato alle europee nel votare la lista del Partito Democratico. Siamo così, io e i compagni abbiamo fatto battaglie in cui nessuno credeva, dal no al referendum che io ho coordinato in Calabria quando tutti si spaventavano di quel Pd renziano. Uno che fa una battaglia del genere quando tutti si nascondevano oggi aderisce perché è cambiato il Partito Democratico, con la segreteria Zingaretti è un partito di sinistra e quindi noi a questo partito vogliamo dare un contributo dall’interno per cambiare ancora di più, come ha detto il segretario Zingaretti, per togliere la polvere sotto i tappeti e iniziare un percorso inclusivo e aperto».
Giovanni Nucera entra nel Pd insieme a un folto gruppo di adesioni, tra cui l’assessore comunale Anna Nucera, i consiglieri comunali Filippo Burrone e Gianni Minniti, e associazioni come “Reggio in movimento”. «Non finisce qui – assicura – a Crotone e Vibo ci sono anche altre adesioni, c’è un movimento di tutta La Sinistra che vede in questo Pd un partito più a sinistra e quindi vuole integrarsi insieme a noi. Nei prossimi giorni ci saranno altre adesioni».
VERSO LA FINE DEL COMMISSARIAMENTO Oddati ha salutato le nuove adesioni, annunciando anche quella di Angelo Sposato, segretario generale della Cgil Calabria. Il responsabile Mezzogiorno del Pd ha confermato che in Calabria si va verso la fine del commissariamento e la celebrazione del congresso regionale: «Si è chiusa una fase con le elezioni regionali alle quali il Pd è arrivato come un partito commissariato, e non per scelta del gruppo dirigente nazionale ma per vicende accadute qui in Calabria che hanno portato alla necessità di indicare un commissario nazionale. Abbiamo ottenuto un buon risultato come partito, siamo il primo partito della Calabria, anche come coalizione nonostante le difficoltà tutto sommato abbiamo dimostrato che c’è una forza da cui è possibile ripartire per fare opposizione in questi anni e poi per tentare di sovvertire la situazione che ci ha visti sconfitti alle elezioni regionali, quindi il Pd adesso si deve attrezzare qui per avere una sua autorevolezza, una sua forza, una sua sovranità, un suo gruppo dirigente autonomo e calabrese, naturalmente con il commissario regionale nei prossimi mesi saremo impegnati a costruire il congresso per dare possibilità alle federazioni e al regionale di avere un nuovo gruppo dirigente più forte e più autorevole e che rappresenti la fase nuova che abbiamo aperto anche in questa regione».
CONFERMA PER FALCOMATÀ Oddati ha pronosticato un importante ruolo di partito per Nicola Irto «giovane capace, sarà sicuramente uno dei punti di riferimento della costruzione del nuovo Partito Democratico qui in Calabria» e ha confermato – dopo le parole di Zingaretti in occasione della chiusura della campagna elettorale di Pippo Callipo – la ricandidatura di Falcomatà a sindaco di Reggio Calabria: «Una battaglia nazionale, per noi Reggio Calabria è una città importante, abbiamo un sindaco giovane, con Giuseppe Falcomatà vogliamo tornare a vincere e garantire altri cinque anni di governo in questo territorio. Per noi vincere a Reggio è il principio anche di una rimonta per poter vincere di nuovo anche in Regione». Ma non solo, Reggio come Stalingrado, in riva allo Stretto il Pd vuole giocare la carta della strenua resistenza «all’avanzata del sovranismo e del fascismo», e contro quella Lega «che si chiama ancora – ha ricordato Falcomatà – Lega Nord». (redazione@corrierecal.it)







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