Renzi: «Ponte sullo Stretto? Farlo costerebbe meno che non farlo»

Il leader di “Italia Viva” a Fanpage.it: «È stata fatta una gara e ci sono dei ricorsi. Perché dovremmo dire di no?»

ROMA «Fare il Ponte sullo Stretto costa agli italiani meno di non farlo. Ma questo non lo dice nessuno. Pensiamo anche semplicemente all’effetto positivo che sta avendo il Ponte di Genova per la ripartenza. Visto che è già stata fatta una gara e ci sono dei ricorsi, non realizzarlo costerebbe di più di costruirlo. Perché dovremmo dire di no? Sarebbe tra l’altro un modo per completare l’alta velocità. Poi è chiaro, finché le ferrovie della Sicilia sono in quelle condizioni sembra esagerato parlare del Ponte. Ma le due cose si possono fare insieme». Lo spiega, in un’intervista a Fanpage.it, il leader di Iv Matteo Renzi.
Il senatore ripropone anche la figura del ‘sindaco d’Italia’, cioè l’elezione diretta del Capo del governo, un tema che ricorda il vecchio programma di Silvio Berlusconi per Forza Italia: «Io direi che ricorda tanto il mio governo, – risponde Renzi – che nonostante le critiche è passato da -2% di Pil a +2% di Pil, l’unica stagione in questi vent’anni, in cui abbiamo avuto un triennio di segni ‘+’. Se su alcune cose è d’accordo anche Berlusconi, che in questo momento si sta avvicinando per molti aspetti a Zingaretti, ben venga. Questo accostamento con Forza Italia lascia il tempo che trova».





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