Festa promozione Reggina, il Questore: «Li stiamo identificando, sanzioni e valutiamo anche Daspo»

A rischio la presentazione dei nuovi giocatori amaranto, Vallone: «I buoni propositi vengono rimessi in discussione». Da oggi al via i controlli della Polizia alla movida sul Lungomare

di Fabio Papalia
REGGIO CALABRIA «Un’occasione persa per la città, peccato». Il Questore Maurizio Vallone, raggiunto telefonicamente dal Corriere della Calabria, commenta così la festa organizzata venerdì sera dagli Ultras della Reggina per salutare la promozione in serie B, guastata da giovanissimi tifosi indisciplinati. Autorizzare la manifestazione, entro i limiti delle misure anti contagio, era stato un preciso segnale di fiducia, un’apertura di credito da parte della Questura. Purtroppo l’esito della serata ha fatto miseramente fallire all’intera tifoseria della città lo “spareggio” più importante.
«Un po’ di rammarico – afferma il Questore – perché speravamo di poter avviare in questo modo un rapporto che portasse alla possibilità di fare ulteriori manifestazioni, ulteriori aperture, considerata la prossima campagna acquisti e la volontà della squadra di presentare i giocatori, ma dopo venerdì sera le premesse e i buoni propositi vengono rimessi in discussione»
MANIFESTAZIONE AUTORIZZATA La manifestazione, infatti, era nata con una pianificazione studiata in ogni minimo dettaglio, erano state fatte verifiche, misurazioni, stabilite le perimetrazioni, a cominciare dalla location scelta per la serata: l’Arena dello Stretto, in riva al mare, luogo ampio e ventilato, tale da permettere ai circa 300 Ultras di riunirsi indossando le mascherine e rimanendo distanziati gli uni dagli altri. «Dalle 21:30 fino alle 22:30 tutto è filato liscio, gli Ultras hanno potuto accendere le fiaccole coreografiche in maniera tranquilla e ordinata. Tutto è durato una mezz’oretta», insieme alle fiaccole se ne sono andati in fumo anche i buoni propositi. Dalle 22:30 alle 23:00 infatti, vuoi perché era finita la partita della Juventus, vuoi perché richiamati dalle trasmissioni in streaming che impazzavano sui social, l’Arena è stata raggiunta da qualche centinaia di giovanissimi, «alcuni dei quali – spiega il Questore – senza indossare la mascherina si sono lasciati trasportare dal clima di festa ed hanno cominciato ad avvicinarsi troppo tra loro».
MULTE E DASPO Immediatamente le forze dell’ordine hanno tentato di arginare la situazione: «Sono stati invitati dai microfoni stessi degli Ultras a munirsi di mascherine e distanziarsi, dopo diversi inviti non rispettati, ho dato disposizioni per sgomberare la piazza invitando gli Ultras ad andarsene per evitare conseguenze, che ci saranno per quei ragazzi che, man mano che li stiamo identificando, saranno sanzionati. Probabilmente gli faremo vedere le partite della Reggina a casa perché stiamo valutando – rivela il Questore Vallone – anche di emettere Daspo».
Un black out che ha guastato una festa fino ad allora perfetta anche sotto il profilo dell’ordine pubblico: «Se non fosse stato per questo dal punto di vista dell’ordine pubblico la manifestazione era stata perfetta, non c’è stato un ubriaco, non una persona molestata, non un litigio, non un solo intervento da parte della polizia giudiziaria e di ordine pubblico».
Insomma i “tifosi” sono riusciti a segnare un clamoroso autogoal, il Questore parla non a caso di “tifosi” e non degli Ultras: «L’unica colpa degli Ultras è che avrebbero dovuto impedire ai ragazzi di entrare così come era stato concordato. Per tutto il resto il loro è stato un comportamento lineare. Il tifoso non ha maturato senso di responsabilità sociale per cui i tifosi saranno privati di ulteriori manifestazioni. Un’occasione persa per la città, peccato».
POLIZIA MUNICIPALE E PROVINCIALE Fianco a fianco con gli agenti della Polizia di Stato hanno operato anche tre pattuglie e un ufficiale dei vigili urbani. Proprio ieri in una diretta facebook il sindaco Giuseppe Falcomatà ha affermato che “rispetto al controllo delle misure anti-Covid i Comuni non hanno responsabilità”.
«Lo fanno tutti i giorni – chiarisce Vallone – anche la polizia metropolitana, sono inseriti nell’ordinanza del Questore per i servizi di gestione Covid. La polizia municipale era presente, ha partecipato ai sopralluoghi ed è uno dei suoi compiti. Credo che il sindaco sia stato frainteso. Forse voleva dire che non compete ai Comuni la gestione dell’ordine pubblico».
DA OGGI CONTROLLI ALLA MOVIDA Quanto ai giovanissimi, per evitare che anche la movida estiva si tramuti in assembramenti, da oggi riprendono i servizi sulla parte basse del lungomare. «Visto che da oggi cominciano ad aprire i lidi, da stasera vi saranno controlli di personale a piedi e del Reparto mobile, un dispositivo che già lo scorso anno ha garantito una movida tranquillissima, senza neanche una rissa, se non i soliti problemi legati alla musica ad alto volume». Ma quello tutto sommato è solo un assembramento di onde sonore.





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