L’annuncio di Gallo: «Menez è un calciatore della Reggina». Poi fa sognare i tifosi

Conferenza stampa del numero uno amaranto. Anima e cuore del presidente romano-calabrese. «L’ex Milan è il regalo ai tifosi e alla città di Reggio per la promozione. Siamo al 30% del progetto, quando arriveremo al 70% saremo in Serie A». L’ultimo restante 30% sarà la zona Uefa?

di Fabio Benincasa
REGGIO CALABRIA
Inizia con qualche minuto di ritardo rispetto all’orario annunciato (17:00) l’attesa conferenza stampa del presidente della Reggina, Luca Gallo. Che ha scelto lo stadio “Granillo” per incontrare i giornalisti dopo l’ufficialità della promozione in Serie B. Il numero uno amaranto parla direttamente dal terreno di gioco, sul tavolo la Coppa ricevuta dopo la vittoria del campionato di Serie C. «Durante l’anno ho preferito non parlare, dando spazio ai protagonisti: tecnico e giocatori. Toscano è un uomo straordinario così come Taibi. Adesso però era il momento di dire la mia sulla stagione appena conclusa».Gallo parla di nostalgia degli anni d’oro della Reggina, un club arrivato in Serie A e che negli ultimi anni ha vivacchiato nelle categorie inferiori del campionato italiano. «Il marchio Reggina è importante – dice Gallo – è su tutti i muri del centro sportivo Sant’Agata per ricordare agli atleti quanto vale il nostro club e per far sentire i più giovani parte integrante di una città e di un club. Chiunque arriva da noi deve preferire la Reggina e non pensare ad altre squadre del nord».
CAMPIONATO PERFETTO Sulla promozione in Serie B (quasi) al primo colpo, Gallo si mostra soddisfatto: «Ho sempre creduto che la nostra fosse la squadra più forte. Quattro presidenti prima di me hanno portato la Reggina in Serie B, sono il quinto ed ho impiegato un anno e mezzo per raggiungere l’obiettivo prefissato». «Ad inizio stagione nessuno pensava ad una nostra vittoria, invece eccoci qui. In tanti mi dicevano che avremmo impiegato qualche anno per tornare in B». C’è stato un momento difficile «dopo il 3-0 subito a Cava de’ Tirreni».
UN INIZIO IN SALITA Il patron amaranto ripercorre i primi mesi vissuti in riva allo Stretto, partendo dal centro sportivo Sant’Agata, fucina di talenti negli anni d’oro del club. «Il centro era vuoto, abbiamo investito tempo e (molto) denaro per rimetterlo a posto. «Ho trovato il Sant’Agata inagibile, campi non curati, la cucina non vivibile, sacchi di spazzatura. Non c’era nulla, siamo partiti da zero».
IL FUTURO, LO STADIO Le idee del “presidente tifoso” sono chiare: «Dobbiamo essere orgogliosi di essere di Reggio e dobbiamo puntare ad un campionato di vertice in Serie B per continuare a sognare e mantenere alto l’umore dei tifosi». Tra i progetti futuri ovviamente c’è anche il progetto del nuovo stadio «un regalo per la Reggina, la città e la tifoseria. Un progetto importante ed oneroso. Il lockdown ha frenato l’iter di realizzazione, ma ripartirà a breve».
FINALMENTE IL VAR «Dal prossimo campionato sarà bello parlare finalmente di Var – sorride Gallo – ma dobbiamo rendere il Granillo adeguato agli standard della Serie B. Dei lavori si dovrà fare carico il comune, ne abbiamo già parlato».
LA MAGLIETTA DELLA DISCORDIA “Lavati i pedi e va curcati”. Era lo slogan sulla maglietta indossata dal presidente Gallo dopo la vittoria nel derby contro il Catanzaro. Una maglietta costata al patron una punizione severa. «Sono stato deferito 45 giorni come un qualsiasi presidente che non paga i calciatori – commenta Gallo – ho pensato di aver fatto qualcosa di grave. Sono nato a Roma, da genitori calabresi, e nella mia città l’ironia fa parte della quotidianità. Ho ricevuto critiche da tutti e le ho accettate, ma non quelle della stampa reggina».
L’IMPEGNO ALLA REGGINA «Oggi siamo al 30% del nostro cammino, il sogno è di arrivare in Serie A e se dovesse accadere saliremo al 70%, il restante 30% lo tengo per me». Gallo parla degli obiettivi futuri, sogna in grande ma si definisce un presidente a “tempo”. «Sono arrivato dal nulla spinto da una ragione sentimentale. Ma non resterò per sempre». All’appello manca un 30% alla conclusione del progetto al 100%. Il presidente Gallo non lo dice, ma dopo la Serie A, se manca quella quota per raggiungere l’obiettivo prefissato può solo essere la Zona Uefa.
L’ANNUNCIO ATTESO Dopo quasi un’ora di conferenza stampa, Gallo – in chiusura – annuncia la sorpresa tanto attesa dai tifosi. L’ufficialità dell’acquisto di Jeremy Menez, attaccante lo scorso anno al Paris Fc. Dopo le esperienze con le maglie di Roma e Milan, il francese torna in Italia per sposare il progetto amaranto e legandosi al club per tre stagioni. «Il 26 giugno arriverà all’aeroporto di Catania alle 12. Alle 14 sarà al porto di Messina, alle 15 su un catamarano battente bandiera amaranto arriverà al porto di Reggio Calabria». Il 27 Giugno alle 15 al Granillo si terrà la conferenza stampa di presentazione, alle 17, invece, il calciatore francese sarà allo store della Reggina per incontrare i tifosi. «Chiedo ai tutti gli appassionati di rispettare le misure anti-Covid», dice ancora il numero uno rivolgendosi ai fans amaranto.
La conferenza si chiude con i dettagli della giornata che vedrà Menez protagonista. Quello che Gallo definisce un «grande campione, un regalo ai tifosi amaranto». (redazione@corrierecal.it)





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