Reggio Calabria, atti di vandalismo contro la sede della Fabi

Il sindacato dei bancari denuncia una serie di danneggiamenti prima e dopo il lockdown. «Non ci intimoriscono, andiamo avanti»

REGGIO CALABRIA Atti di vandalismo, il primo dopo il lockdown e l’ultimo qualche giorno fa. Lo denuncia la Fabi Reggio Calabriam sindacato dei bancari. Assieme al proposito di andare avanti perché i danneggiamenti «non ci intimoriscono in alcun modo. «L’attività sindacale – si legge in una nota – si caratterizza da sempre per la libertà e imparzialità nel suo agire a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori; su questi principi, oltre che sulla sua più assoluta autonomia, la Fabi ha da sempre fondato la propria attività, ad ogni livello ed in ogni sede, da quella più periferica sino alla segreteria nazionale. La Fabi di Reggio Calabria ha sposato sin dal principio questi valori facendone una bandiera, rendendo la Fabi la “casa dei bancari”; il luogo dove tutti possano vedere garantito il rispetto dei propri diritti senza se e senza ma. Non ci stupisce che questo modo di intendere l’attività sindacale possa “dar fastidio” a qualcuno, ma ciò non ci ha mai fatto indietreggiare di un passo e men che mai lo faremo adesso, in un momento così delicato per la categoria che rappresentiamo». Gli atti vandalici subiti, continua la nota, «ci danno la forza e la convinzione di aver agito nella massima correttezza oltre che nel rispetto di quei valori che pur non potendo essere patrimonio di tutti, lo sono certamente di quelle colleghe e di quei colleghi che con la loro adesione alle nostre rappresentanze sindacali in tutte le aziende di credito ci danno forza rendendoci il primo sindacato della categoria. Di fronte a tali atti vili e infami, non possiamo che manifestare tutto il nostro disprezzo per la loro inciviltà, per la loro inutilità oltre che per la loro assoluta vacuità. Riteniamo che l’unica strada percorribile sia quella del confronto continuo e incessante su ogni tema, ma ribadiamo che niente e nessuno riuscirà a farci abbandonare la strada della legalità, del rispetto delle istituzioni e delle leggi; proprio per questo motivo abbiamo provveduto a sporgere denuncia all’autorità competente, rendendoci disponibili a visionare eventuali filmati che dovessero essere acquisiti per identificare chi ha commesso tale atto di viltà».





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