Il Consiglio (in ritardo di 4 ore e mezza) si impunta sul caso dei migranti contagiati

Minasi (Lega) presenta un ordine del giorno sugli sbarchi. Bevacqua (Pd): se ne parliamo non ne usciamo più. Altre delibere “fuori sacco” nell’assemblea che rinvia la discussione sulle dimissioni di Callipo. Schermaglie sulle proposte del centrodestra. E Paris (Udc) propone un minuto di raccoglimento per le vittime della “Rivolta di Reggio”

REGGIO CALABRIA Inizia con 4 ore e mezza di ritardo e si accapiglia in polemiche procedurali. Al Consiglio regionale la normalità non sembra di casa, e non tanto – o comunque non più – per l’emergenza Coronavirus. I tempi di inizio slittano a dismisura per il perdurare della Conferenza dei capigruppo e anche di riunioni, soprattutto della maggioranza, nelle quali ancora si palesano le divisioni interne agli schieramenti. E finisce che l’ordine del giorno inizialmente prefissato, che parte dalla presa d’atto delle dimissioni di Pippo Callipo, si stravolge per la presentazione “fuori sacco” di ordini del giorno, mozioni, proposte di legge e di provvedimento amministrativo più o meno urgenti.
Dà il via la capogruppo della Lega Tilde Minasi, che chiede l’inserimento di un ordine del giorno sugli sbarchi, in considerazione dei fatti di Amantea. Non è d’accordo Bevacqua del Pd, per il quale «dovessimo aprire un dibattito su questo non ne usciamo più». Il presidente Tallini interviene: «Comprendo le parole del collega Bevacqua, ed è anche vero che il momento ci impone una discussione, come Consiglio regionale dobbiamo dare un contributo ma con equilibrio, senza fare considerazioni etniche ma legate all’emergenza sanitaria. Se affrontata così questa problematica secondo me è giusta». Baldo Esposito della Cdl sostiene: «Ho letto l’odg della Minasi, non è intriso di considerazioni ideologiche ma solo di motivazioni legate alla sicurezza dei calabresi». Si insinua Marcello Anastasi di “Io Resto in Calabria”, che a sua volta chiede l’inserimento di una mozione sulle assegnazioni provvisorie nella scuola che a settembre costringeranno duemila insegnanti calabresi a trasferirsi fuori regione. Quindi Pierluigi Caputo di Jole Santelli presidente chiede l’inserimento di proposta di provvedimento amministrativo della Giunta sullo schema di convenzione in tema di politiche sociali, e una proposta di legge di legge per evitare, in virtù dell’emergenza coronavirus, la sospensione dei bandi ad agosto. Nicola Irto del Pd avverte: «Evitiamo evitare la prassi ferragostana di bandi al buio».
Il dem Carlo Guccione rimarca: «Continuiamo a vedere troppi fuori busta e troppi ordine del giorno ballerini, così è pure inutile fare la Conferenza dei capigruppo». Tallini replica in modo sibillino: «Anche i rapporti tra capigruppo e loro gruppi dovrebbero aiutare a semplificare i lavori del Consiglio regionale». Parla, dai banchi della Giunta, l’assessore Fausto Orsomarso, che “difende” la proposta di Caputo sui bandi. Alla fine si trova una mediazione con un emendamento proposto da Irto e avallato da Tallini sulla proposta di legge presentata da Caputo. Mentre ancora non si parla delle dimissioni di Callipo, che proprio per queste “liturgie” ha detto addio. E spunta pure la proposta di Nicola Paris dell’Udc che chiede un minuto di raccoglimento dell’aula per le vittime della “Rivolta di Reggio”, della quale oggi ricorre il 50esimo anniversario: proposta accolta dall’aula. (a. cant.)





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